Un rapporto recente dell’OMS/Europa, basato su un campione di 280.000 adolescenti intervistati, evidenzia una diffusa sperimentazione di sostanze tra i giovani del continente. Secondo il rapporto, oltre la metà dei quindicenni europei (57%) ha provato l’alcol, mentre il 20% ha utilizzato le e-cig. Preoccupa anche l’uso di cannabis, registrato nel 12% dei giovani, sebbene sia in leggero calo rispetto al 2018.

L’OMS avverte che questo scenario disegna un quadro preoccupante e sottolinea una riduzione del divario di genere nell’uso di sostanze. Le conseguenze a lungo termine di queste tendenze, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, sono significative e richiedono l’attenzione immediata dei politici.

L’alcol risulta essere la sostanza più frequentemente consumata, con il 57% dei quindicenni che l’ha provata almeno una volta e il 37% che ne ha fatto uso nei 30 giorni precedenti all’intervista. Circa il 9% di tutti gli adolescenti ha sperimentato un significativo stato di ubriachezza almeno due volte nella vita, un dato allarmante che aumenta con l’età.

Hans Henri P. Kluge, direttore regionale dell’OMS per l’Europa, esprime preoccupazione per la minaccia alla salute pubblica rappresentata dall’uso di sostanze nocive tra i giovani e sottolinea l’importanza di proteggerli dagli effetti dannosi di prodotti tossici e pericolosi. L’OMS/Europa si impegna a lavorare con i paesi per garantire ai giovani il miglior inizio possibile nella vita, proteggendoli da prodotti che possono compromettere la loro salute e qualità di vita futura.