Presentata la Centrale operativa ospedaliera, organizzata per connettersi in rete con le Centrali Operative Territoriali (Cot) in corso di attivazione presso le Asl della Regione Lazio,  presso l’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata. La centrale si pone come polo di riferimento per la transizione ed integrazione tra l’ospedale mediante le sue alte specialità, e l’assistenza territoriale.
Potranno rivolgersi alla Centrale operativa dell’AO S. Giovanni Addolorata pazienti con una serie di malattie e di pregressi interventi assistenziali connotati da elevata specializzazione-complessità (trapiantati, immunodepressi, pazienti in riabilitazione a seguito di patologie ischemiche o stroke, pazienti cronici diabetici, dializzati, broncopneumopatici, infettivi cronici, etc) o in caso di malattie rare, che rendono utile, a volte indispensabile, la consulenza e il monitoraggio  da parte di medici che operano in Unità Operative ospedaliere di alta specializzazione e competenza, ad integrazione dell’assistenza erogata dai MMG e dagli specialisti territoriali.

Tiziana Frittelli, direttore generale dell’AO San Giovanni Addolorata ha affermato: “Dovendo la nostra Centrale Operativa Ospedaliera (Coo) integrarsi e raccordarsi con le Centrali Operative Territoriali (Cot) delle Asl e con i Servizi Sociali per le problematiche che spesso sono di maggiore ostacolo al tempestivo trasferimento di pazienti post-dimissione dai nostri reparti di ricovero abbiamo promosso un percorso formativo comune presso la nostra Azienda tra tutti i professionisti che dovranno collaborare per garantire i percorsi appropriati e tempestivi di cui i pazienti necessitano nelle diverse Istituzioni sanitarie e sociali, appartenenti alle Cot di ciascuna delle tre Asl della città di Roma (Roma 1, Roma 2 e Roma 3) e ai Servizi Sociali del Comune di Roma. Con loro un gruppo interdisciplinare di professionisti di questa Azienda e il direttore sanitario, Patrizia Magrini, hanno collaborato insieme ai professionisti del territorio gli interlocutori del territorio con l’obiettivo di disegnare insieme l’organizzazione della presa in carico e attivare il suo funzionamento  a vantaggio dei cittadini della Regione”.