Non procedono rapidamente i procedimenti giudiziari a carico di Daniela Santanché, ministra del Turismo, in corso a Milano. Nell’udienza preliminare per truffa aggravata all’Inps, la difesa ha ottenuto il rinvio dell’interrogatorio al 17 ottobre. Anche il processo per false comunicazioni sociali sui bilanci delle società del gruppo editoriale Visibilia è stato aggiornato al 16 settembre.

Il rinvio ha scatenato un acceso confronto tra i pubblici ministeri Marina Gravina e Luigi Luzi e il presidente del collegio giudicante Giuseppe Cernuto. I pm hanno sottolineato il rischio di prescrizione a causa dei tempi troppo lunghi, sollecitando un’accelerazione delle procedure, mentre il giudice ha ricordato la necessità di un esame ragionato e ha fatto presente l’impegno del tribunale su altri processi.

Durante l’udienza, è stata esclusa una società imputata, Visibilia srl in liquidazione, per vizi di indeterminatezza nell’imputazione che compromettevano il diritto di difesa. Il processo proseguirà quindi con altri 16 imputati, tra cui la ministra.

Le difese hanno inoltre chiesto l’esclusione di alcune parti civili, tra cui soci minoritari di Visibilia, decisione rinviata al prossimo settembre. I pm hanno chiesto che il dibattimento inizi subito dopo, per evitare il rischio prescrizione, che incombe soprattutto sulle accuse relative ai bilanci dal 2016 al 2022.

Il primo atto processuale risale ad aprile 2023 e il dibattimento non è ancora cominciato. Inoltre, nei prossimi mesi due giudici del collegio saranno sostituiti, complicando ulteriormente i tempi. Santanché, intervenuta a margine dell’udienza, ha dichiarato di preferire una “assoluzione piena” ma ha rimarcato che non dipende da lei.