La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per Daniela Santanchè e altre due persone, incluso il compagno della ministra Dimitri Kunz, oltre a due società, nel filone del caso Visibilia riguardante una presunta truffa aggravata ai danni dell’Inps nella gestione della cassa integrazione durante il periodo Covid.

Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha dichiarato che non chiederà le dimissioni di Santanchè, sottolineando di essere lui stesso coinvolto in processi e rinvii a giudizio.

Elly Schlein del Partito Democratico ha criticato Fratelli d’Italia per mantenere Santanchè in carica nonostante il rinvio a giudizio, chiedendo che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, richieda le dimissioni della ministra.

I senatori del Movimento 5 Stelle hanno esortato Meloni a invitare Santanchè a dimettersi, sottolineando che la ministra avrebbe dovuto dimettersi già lo scorso luglio per un’altra vicenda.

Il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Angelo Bonelli, ha sottolineato che l’unica reazione accettabile alla richiesta di rinvio a giudizio è la dimissione di Santanchè per garantire la credibilità delle istituzioni.

La richiesta di processo segue la chiusura delle indagini sulla gestione della cassa integrazione da parte di Visibilia durante la pandemia. L’accusa sostiene che Santanchè, Kunz e Concordia siano stati consapevoli di richiedere e ottenere indebitamente la cassa integrazione per dipendenti che continuavano a lavorare, causando un danno all’Inps.

Santanchè è anche accusata di falso in bilancio nella gestione di Visibilia, insieme ad altre persone e società.