Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha richiesto alla Società Stretto di Messina S.p.A. un totale di 239 integrazioni di documenti per la valutazione del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina.

Le richieste riguardano principalmente la Valutazione di Impatto Ambientale (Via), per la quale sono state richieste 155 integrazioni, e la Valutazione di Incidenza (Vinca), che verifica le conseguenze del progetto sui siti Natura 2000. Altre richieste di integrazione riguardano il Piano di Utilizzo delle Terre (Put) e la Verifica di Ottemperanza (Vo).

Il Ministero dei Trasporti ha comunicato che le integrazioni richieste saranno fornite entro 30 giorni, sottolineando che è una procedura normale per un progetto di tale portata e che è importante esaminare tutti gli aspetti dell’opera.

Il presidente dell’AD della Società, Pietro Ciucci, ha dichiarato che le richieste di integrazione sono congrue, considerando la complessità dell’opera, e che la società farà ogni sforzo per minimizzare gli impatti ambientali.

Tuttavia, il Codacons ha evidenziato le criticità del progetto e ha chiesto l’intervento della Corte dei Conti per verificare possibili danni sul fronte erariale. Secondo il Codacons, le richieste di integrazione evidenziano che il progetto non è definitivo e potrebbe fermarsi se emergessero incongruenze o errori nei documenti richiesti dal Ministero dell’Ambiente.