Studenti e attivisti si sono uniti in una serie di proteste in varie città italiane, esprimendo il loro dissenso contro l’uso di manganelli e la gestione del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. La manifestazione principale si è svolta a Roma,

con uno striscione esposto davanti al Teatro dell’Opera, chiedendo le dimissioni di Piantedosi e denunciando la violenza contro gli studenti. La protesta è stata accompagnata da slogan e cartelli che condannavano l’uso eccessivo di forza da parte delle forze dell’ordine durante le recenti manifestazioni studentesche a Pisa, Firenze e Catania. La presenza di politici come Nicola Zingaretti ha sottolineato il sostegno istituzionale alle richieste degli studenti. In altre città, come Venezia, ulteriori azioni di protesta hanno avuto luogo, evidenziando la solidarietà e il dissenso contro la repressione nei confronti degli studenti e il presunto mandato politico dietro tali azioni.