Peppe Provenzano, vicesegretario del Pd è intervenuto in merito agli scontri di sabato avvenuti a Roma nel corso della manifestazione dei No green pass ed in merito alle affermazioni della leader di Fdi, Giorgia Meloni ha detto: “Ieri Meloni aveva un’occasione: tagliare i ponti con il mondo vicino al neofascismo, anche in Fdi. Ma non l’ha fatto. Il luogo scelto (il palco neofranchista di Vox) e le parole usate sulla matrice perpetuano l’ambiguità che la pone fuori dall’arco democratico e repubblicano. In questo modo Fdi si sta sottraendo all’unità delle forze democratiche e repubblicane contro i neofascisti che attaccano lo Stato. Un evidente passo indietro rispetto a Fiuggi”. La replica di Meloni non si è fatta attendere via Facebook: “Il vicesegretario del partito democratico vorrebbe sciogliere il primo partito italiano (oltre che l’unica opposizione al governo). Un partito a cui fanno riferimento milioni di cittadini italiani che confidano e credono nelle nostre idee e proposte. Spero che Letta prenda subito le distanze da queste gravissime affermazioni che rivelano la vera intenzione della sinistra: fare fuori Fratelli d’Italia. O forse i toni da regime totalitario usati dal suo vice rappresentano la linea del Pd? Aspettiamo risposte”. Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato di Fdi, Paola Frassinetti: “L’attacco di Provenzano all’unico partito di opposizione è grave, ingiustificato e configura una pericolosa ipotesi di dittatura. È la dimostrazione che il Pd continua a non voler trattare i temi che interessano gli italiani, preferendo parlare di altro. Su quali basi e a che titolo Giuseppe Provenzano afferma che Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia sono fuori dall’arco democratico? Non è certo il vice segretario del Pd che può concedere patenti di ingresso nel perimetro repubblicano, soprattutto nei confronti di un partito, come FDI, che della legalità fa uno dei suoi pilastri fondativi. I toni dell’esponente di una forza politica che si definisce democratica, evidentemente solo nel nome, somigliano più a quelli dei regimi comunisti, in cui affonda le sue radici il PD, che non a quelli del civile e rispettoso confronto parlamentare. È inaccettabile e gravissimo ascoltare membri della maggioranza tentare di cancellare, in questo modo, l’unica opposizione in Aula. Il presidente del Consiglio Draghi e tutti partiti che appoggiano il suo governo condannino immediatamente le parole di chi sembra essere più vicino alle censure imposte dalle dittature di sinistra che non alle posizioni di libertà cui si ispira Fratelli d’Italia”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.