Il presidente russo Vladimir Putin ha lanciato un monito agli Occidentali durante il suo annuale discorso sullo stato della Nazione, affermando che il conflitto nucleare è una minaccia “reale” a causa delle mosse della NATO nel conflitto in Ucraina.

Putin ha ostentato sicurezza per i recenti successi delle truppe russe sul campo, ribadendo che la Russia non ha intenzione di attaccare Paesi dell’Alleanza atlantica, definendo “sciocchezze” gli allarmi europei. Ha inoltre liquidato come “false” le accuse di Washington riguardo al dispiegamento di armi nucleari nello spazio, affermando che si tratta di uno stratagemma per trascinare la Russia in negoziati favorevoli agli Stati Uniti.

Il presidente russo ha anche risposto alle dichiarazioni del presidente francese Emmanuel Macron sulla possibilità di inviare truppe occidentali in Ucraina, avvertendo che le conseguenze per gli eventuali interventisti saranno “molto più tragiche” di quanto accaduto in passato.

Putin ha poi accusato l’Occidente di volere infliggere una “sconfitta strategica” alla Russia, sottolineando che tutto ciò che l’Occidente sta escogitando porta alla minaccia di un conflitto nucleare e all’annientamento della civiltà.

Nel discorso, Putin ha elogiato i successi delle sue forze in Ucraina, annunciando un programma strategico di sviluppo economico di sei anni per trasformazioni industriali e sociali profonde. L’obiettivo è far diventare la Russia una delle quattro più grandi economie mondiali, con piani per aumentare gli investimenti nella ricerca scientifica, nell’industria chiave e nella produzione di beni di consumo.

Il presidente russo ha anche promesso miglioramenti per le classi popolari, con un raddoppio del salario minimo entro il 2030 e sgravi fiscali, insieme a un vasto piano sanitario per aumentare l’aspettativa di vita media. Altri progetti riguardano la riduzione del divario economico tra le regioni russe e interventi per la protezione dell’ambiente.