Dopo giorni di dibattito e tensioni crescenti in Occidente, il presidente russo Vladimir Putin ha risposto con fermezza alla possibilità che Kiev utilizzi missili forniti dai Paesi Nato per colpire il territorio russo. Putin ha dichiarato che le conseguenze di tali azioni saranno “serie” e ha sottolineato che Mosca riterrà la Nato direttamente responsabile, sostenendo che l’uso di missili a lungo raggio come gli Atacms richiederebbe il supporto tecnico e di intelligence dell’Alleanza.

Durante una conferenza stampa a Tashkent, Putin ha criticato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, per il suo appello a favore dell’uso di armamenti occidentali da parte dell’Ucraina contro la Russia. Putin ha anche menzionato il sostegno a questa posizione da parte di figure come Josep Borrell, Alto rappresentante per la politica estera della Ue, e il presidente francese Emmanuel Macron.

Putin ha espressamente messo in guardia i Paesi europei, in particolare quelli con piccoli territori e alta densità di popolazione, riferendosi probabilmente agli Stati baltici, che sostengono una linea dura contro Mosca. Ha avvertito che tali Paesi subirebbero le conseguenze più devastanti in caso di escalation.

Il Cremlino, tramite il portavoce Dmitry Peskov, ha comunicato che Putin e i vertici militari stanno già adottando contromisure adeguate, lasciando intendere che solo loro ne conoscono i dettagli. Putin ha inoltre avvertito che l’invio di truppe da parte di Paesi europei in Ucraina, proposto anche da Macron, sarebbe un passo verso “un conflitto globale” e che questi soldati sarebbero nel mirino delle forze armate russe.

Sul fronte nucleare, si è svolto un incontro a Kaliningrad tra rappresentanti russi e Rafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), per discutere della sicurezza della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, controllata dai russi. Grossi ha dichiarato di aver raggiunto un accordo su alcune misure immediate per la sicurezza dell’impianto, nonostante le accuse russe di frequenti bombardamenti da parte delle forze ucraine nei pressi della centrale.

In sintesi, Putin ha lanciato un chiaro avvertimento all’Occidente riguardo alle conseguenze potenzialmente disastrose dell’uso di missili Nato da parte dell’Ucraina, indicando che tali azioni potrebbero portare a una grave escalation del conflitto.