Gli italiani generalmente si dichiarano soddisfatti della qualità della vita nelle loro città, con un livello di contentezza che supera l’80%. Tuttavia, emergono significative differenze regionali e settoriali, come evidenziato dalla rilevazione “Quality of life in European cities” della Commissione Europea e dell’Istat.

Le città italiane mostrano un’alta percentuale di popolazione soddisfatta della vita cittadina, con Trento in cima alla classifica (95,4%) e Taranto in fondo (47,8%). Oltre a Trento, altre città con percentuali di soddisfazione superiori al 90% includono Trieste, Cagliari, Bergamo, Brescia e Bolzano.

Il sistema sanitario italiano mostra un marcato divario Nord-Sud. Nelle città del Nord, oltre il 60% dei cittadini è soddisfatto dei servizi sanitari, mentre al Sud la percentuale scende sotto il 50%. Le città con il minor gradimento sono Sassari, Taranto e Reggio Calabria, quest’ultima con solo il 18,2% di soddisfazione. Le città con il maggior gradimento per i servizi sanitari sono Bologna, Verona, Firenze, Trieste e Parma, tutte con percentuali superiori al 70%.

La mobilità urbana rappresenta un altro punto critico. Milano è l’unica città italiana dove la popolazione preferisce nettamente i trasporti pubblici ai mezzi privati. In generale, gli italiani sono meno soddisfatti dei trasporti pubblici rispetto ai cittadini delle altre città europee. Le città con le percentuali più alte di soddisfazione per i trasporti pubblici, oltre a Milano, sono Trieste e Bolzano. Le città con il minor gradimento includono molte del Sud Italia, Roma e Perugia.

Le scuole e la formazione ricevono ampi consensi tra la popolazione urbana europea, inclusa quella italiana. Per quanto riguarda le infrastrutture culturali (teatri, musei, biblioteche), le città con i maggiori livelli di soddisfazione sono Milano, Trento, Bergamo, Parma, Brescia, Trieste, Bolzano e Firenze.

In circa tre quarti delle città italiane, meno della metà degli abitanti è soddisfatta della pulizia urbana, con tutte le città meridionali e le grandi città che registrano le percentuali più basse. Inoltre, l’Italia presenta le percentuali più basse di persone che si sentono sicure a camminare da sole di notte nella propria città.