Ben quattro scosse di terremoto si sono registrate ieri: la quarta della giornata, seguita da un’altra di minore intensità, si è verificata in Emilia poco prima delle 17.50, nel Modenese nella zona dell’Appennino al confine con la provincia di Lucca. L’Istituto Nazionale di geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha rilevato una magnitudo 3,8 per la scossa principale e tra 2.9 e 3.4 per la seconda, con epicentro a Pievepelago (Modena).

La scossa è stata avvertita sull’Appennino emiliano, ma anche in Toscana. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha informato che “in seguito alle verifiche fatte dalla Sala regionale con i vigili del fuoco e le Sale provinciali, non risultano danni in seguito alle scosse di terremoto tra Modena e Lucca”. Ma non c’è alcun nesso fra il terremoto di magnitudo 3,9 avvenuto nelle Marche, quello di magnitudo 4,1 in Liguria e quello di magnitudo 3,6 che ha colpito la Sicilia, nella zona dell’Etna. Dei tre terremoti, il più profondo (24 chilometri) è quello avvenuto nelle Marche, a Folignano, in provincia di Ascoli Piceno. La scossa in Liguria, dove in molti uffici i lavoratori sono stati fatti uscire in strada,  è stata avvertito intorno alle 15:40 e secondo l’Ingv è stata di magnitudo 4.1.  Il terremoto ha sorpreso anche i turisti della riviera di levante, da Portofino a Sestri Levante, sia quelli che si trovavano negli alberghi ai piani più alti sia chi era in spiaggia. Dopo questa prima scossa, nella regione ne è stata avvertita un’altra, alle 17.32, di magnitudo 2.6.

E’ stato sospeso il traffico ferroviario sulla linea Genova-La Spezia, per precauzione: i convogli non circolano tra Genova Brignole e Santa Margherita Ligure dopo che i sistemi informatici hanno inviato delle allerte alla centrale operativa. La circolazione dei treni è stata sospesa anche lungo tre linee che da Genova portano a Milano, Torino e Busalla. Anche in questo caso la chiusura è a scopo precauzionale, per consentire ai tecnici di fare ispezioni in loco nel tratto comune dal capoluogo a Ronco Scrivia. I treni resteranno fermi fino alle 20.00 nelle stazioni, dove sono stati fermati, migliaia di persone sono in attesa di ripartire e non è stato possibile al momento preparare dei servizi navetta. Trenitalia ha anche confermato che i controlli sono in corso da ore ma le squadre di tecnici procedono a piedi e con i carrelli. A seguito della scossa registrata dall’Ingv in provincia di Ascoli Piceno, alle ore 12.24 con magnitudo 4.1, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile. La scossa è stata seguita ad un minuto di distanza, alle 12.25, da un ulteriore evento di magnitudo 3.6. Dalle prime verifiche effettuate, informa il Dipartimento, l’evento – con epicentro localizzato nei Comuni di Folignano (AP), Civitella del Tronto (TE) e Ascoli Piceno – risulta avvertito dalla popolazione, ma non sono stati segnalati danni a persone o cose.