La maggioranza raggiunge l’intesa sul Mattarella bis e decide di convergere nell’ottava votazione alla conferma dell’attuale capo dello Stato, con il premier Draghi che rimarrà, quindi, alla guida del Governo. Poco
dopo le 20,30, Mattarella ha ottenuto 759 voti dei grandi elettori, superando così il quorum di 505 voti necessari all’elezione e succedendo così a se stesso. Nordio si ferma a 90, Di Matteo 37, Berlusconi 9, Belloni 6, altri 44 e 25 le schede bianche. Un lungo applauso ed una standing ovation hanno accompagnato il superamento del quorum, applauso a cui non ha partecipato Fdi. Da Sergio Mattarella “una scelta di generosità”. Lo ha detto il leader del Pd Enrico Letta, che ha aggiunto: “Il governo e Draghi ne escono rafforzati”. Il Presidente M5s Giuseppe Conte aveva detto in conferenza stampa: “La richiesta di convergere su una Presidente donna, per noi non era una mera formalità ma una battaglia vera tant’è che nel tavolo del negoziato alla fine sono rimaste due canditure di donne di assoluta eccellenza, profilo e competenza. Sulla possibilità di avere una Presidente donna, non ha perso Conte o la comunità M5s,  ha perso il Paese. Questo senza nulla togliere al fatto che ci accingiamo a questa votazione per sostenere Mattarella per un nuovo settennato”.  “Avevo altri piani ma io sono rispettoso del Parlamento” – ha detto il presidente Mattarella, confermando il suo sì dopo l’intesa raggiunta in un vertice di maggioranza sul suo nome. Il capo dello Stato dovrebbe fare un breve discorso dopo la proclamazione. Il giuramento del presidente della Repubblica avrà luogo mercoledì 2 febbraio, tra le 15 e le 16.