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Doveva essere un’amministrazione controllata e risparmatrice ma gli oltre 6,5 milioni di euro l’anno di stipendi erogati a consulenti e membri degli staff dei vari assessori pongono l’amministrazione Raggi in vetta alla classifica rispetto ai sindaci che l’hanno preceduta. Come riportato dal Messaggero.it, le carte degli allegati all’ultimo bilancio 2020-2022, in particolare quelle del Documento Unico di Programmazione, non mentono: “€ 6.555.654,35 per l’anno 2020 e a € 6.557.144,81 per l’anno 2021”, in pratica oltre 6 milioni e mezzo di euro l’anno superando, largamente, sia il monte ingaggi annuale di Marino che di Alemanno. E’ questa la spesa per “il personale degli Uffici di diretta collaborazione degli Assessori”, nettamente diversa da quella inizialmente dichiarata dalla propaganda del Movimento 5 Stelle. Quindi, rispetto alle cifre fatte circolare dal M5S nel 2016, si tratta di 1,2 milioni in più della giunta di centrosinistra e di mezzo milione in più di quella di centrodestra. Le premesse sbandierate all’inizio erano altre. “Altro che maxi-stipendi, qui siamo alle maxi-balle!” si esprimeva così, via social, il M5S di Roma nell’infuocata estate del 2016, quando appena dopo l’approdo di Virginia Raggi sul Colle capitolino già scoppiavano le polemiche sulle paghe dei collaboratori ingaggiati dai grillini: con noi, era il contrattacco stellato, il Comune spenderà meno sia di Marino che di Alemanno, al massimo 5 milioni l’anno.

(FONTE: il Giornale)