Un raid israeliano ha colpito una scuola dell’Unrwa nel campo profughi di Nuseirat, causando la morte di almeno 40 palestinesi sfollati, tra cui 14 bambini e 9 donne. L’attacco, avvenuto la notte scorsa nel centro della Striscia di Gaza, ha provocato anche 74 feriti, inclusi 23 bambini e 18 donne.

L’esercito israeliano ha dichiarato che nella scuola erano presenti 20-30 terroristi che utilizzavano l’edificio per attacchi contro i soldati. Tuttavia, secondo Hamas, nella scuola si erano rifugiati più di 500 palestinesi, e il direttore dell’ufficio stampa di Hamas, Ismail Al-Thawabta, ha accusato l’IDF di aver compiuto un “massacro orribile”.

Il capo dell’Unrwa, Philippe Lazzarini, ha definito l’attacco un “altro giorno orribile a Gaza”, specificando che la scuola ospitava 6.000 sfollati e che non ci sono prove certe sulla presenza di gruppi armati al suo interno.

L’Alto rappresentante UE Josep Borrell ha richiesto un’indagine indipendente sull’accaduto e ha ribadito l’urgenza di un cessate il fuoco duraturo, esortando le parti ad accettare il piano proposto dal presidente Biden. Diciassette Paesi, inclusi gli Stati Uniti, hanno sollecitato Hamas e Israele a raggiungere un accordo per la tregua e il rilascio degli ostaggi.

Fonti di Hamas hanno espresso pessimismo riguardo a un accordo, denunciando che la proposta israeliana non rispecchia la roadmap rilanciata da Biden. Hamas ha dichiarato che non deporrà le armi né firmerà una proposta che lo richieda, accettando un accordo sugli ostaggi solo se Israele si impegnerà a un cessate il fuoco permanente.

Nel frattempo, le operazioni militari a Gaza continuano, con l’IDF che ha impedito un’infiltrazione a Rafah e la tensione in Cisgiordania, dove sono stati uccisi tre palestinesi. Lo scontro tra Israele e Hezbollah si intensifica, con la morte del riservista italo-israeliano Rafael Kauders. Gli Stati Uniti hanno avvertito Israele che una “guerra limitata” in Libano potrebbe spingere l’Iran a intervenire.