Le intense trattative tra Potenza e Roma hanno finalmente trovato un nome d’accordo per la coalizione: Piero Marrese, sindaco dem di Montalbano Jonico e presidente della Provincia di Matera, sarà il candidato alle Regionali in Basilicata. Tuttavia, restano ancora incertezze da risolvere, come la posizione di Azione e il ruolo di Angelo Chiorazzo. Nonostante le discussioni, l’accordo su Marrese è stato ufficializzato dopo lunghe ore di riunioni e negoziati.

La scelta di Marrese è stata proposta durante la mattinata e confermata nella serata, con la possibilità di allargare la coalizione ad altre forze civiche dello stesso schieramento. Nel frattempo, Carlo Calenda ha manifestato il suo sconcerto per la mancata risposta alle sue chiamate a Elly Schlein.

La direzione regionale di Azione è rimasta riunita per ore, discutendo su quale coalizione appoggiare, mentre il leader Calenda ha dipinto varie possibili posizioni del partito. Allo stesso tempo, il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, ha accolto favorevolmente l’ipotesi che Azione e Italia Viva sostengano il candidato di centrodestra, Vito Bardi.

Matteo Renzi ha criticato aspramente il Pd per la scelta del candidato, sottolineando la mancanza di primarie e il cambiamento di rotta del partito. Tuttavia, Francesco Boccia ha ribadito l’importanza dell’unità nel centrosinistra e ha avvertito che chi si oppone a questa unità dovrà renderne conto agli elettori.

Nel frattempo, in Piemonte, il campo largo sembra destinato a fallire, con il M5S locale che rifiuta l’invito della candidata del Pd Gianna Pentenero. Anche all’interno del Pd ci sono dubbi su questo nome, e molti sono pronti a discutere il metodo utilizzato per la selezione dei candidati. Si evidenzia la necessità di ascoltare i territori e di continuare a lavorare per coinvolgere il mondo moderato, evitando polemiche interne ma rimanendo vigili sul posizionamento nel centrosinistra.