È stato firmato, questa mattina, il protocollo d’intesa Asse.Co. tra la Regione Lazio e l’Ordine Nazionale dei Consulenti del Lavoro. Uno strumento che garantisce più trasparenza e legalità nei rapporti di lavoro.

“Il protocollo rende la Regione ancora più trasparente, e non essendo un obbligo di legge ha ancora più impatto, perché rappresenta una volontà politica di questa amministrazione rispetto al mercato del lavoro”, ha commentato Marco Bertucci, presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale del Lazio e principale fautore dell’iniziativa.

“Un protocollo di intesa che nella Regione Lazio mancava, ed è la dimostrazione che tutto è possibile quando si vuole realizzare una cosa importante come la firma di questo documento. Il tutto in sette mesi, per noi è motivo di orgoglio, e ringrazio tutti gli uffici che hanno lavorato per arrivare a questo obiettivo, l’opera dell’assessorato al Lavoro di Giuseppe Schiboni, che non ha mai esitato perché ha recepito il senso di questa intesa. Così come ringrazio il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro Rosario De Luca, tra i principali fautori di questo strumento”.

Strumento, quello dell’Asse.Co., di assoluta importanza anche per le imprese, che “hanno in questo modo l’opportunità di vedersi certificare da un professionista la regolarità dei rapporti di lavoro in corso. Penso ai bandi di gara, per i quali da oggi la Regione potrebbe pensare di assegnare un punteggio maggiore a quell’impresa che si dota di questo strumento”, spiega il consigliere regionale.

Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha parlato di come “trasparenza, legalità e dignità si accompagnano ai diritti fondamentali: la firma di questo importante protocollo con Asse.co, Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, presieduto da Rosario De Luca, va esattamente in questa direzione. Dobbiamo dare certezza e un sistema equo ai lavoratori della nostra Regione. Si tratta di un primo passo per migliorare la vita sociale dei nostri cittadini. Nello specifico, certificheremo la regolarità delle imprese laziali nella gestione dei rapporti di lavoro, con particolare riguardo ai minori e ai più fragili, oltre a contrastare con ogni mezzo il lavoro nero. Si tratta di imperativi morali, prima che politici e amministrativi, ai quali il Lazio non intende sottrarsi”.

L’assessore al Lavoro della Regione Lazio Giuseppe Schiboni, ha evidenziato come il protocollo rappresenti “la cornice nell’ambito della quale la Regione e l’Ordine dei Consulenti del Lavoro hanno confermato la necessità di fare rete per raggiungere obiettivi comuni all’insegna del rispetto delle regole. Si avvierà infatti una collaborazione sinergica per favorire nuove prospettive di sviluppo e di crescita del territorio, anche attraverso un sistema volontario di verifica dei rapporti di lavoro avviati dalle aziende aderenti all’asseverazione. Dare alle imprese uno strumento come questo significa sostenere le imprese sane a crescere meglio. Per ottenere risultati tangibili, infatti, non bastano i buoni propositi. Serve il coinvolgimento di tutti gli operatori del settore in un’azione sinergica e perseverante, volta a coniugare tutte le misure, dirette ed indirette, di contrasto al lavoro irregolare”.

Asse.Co. come strumento, ha spiegato a margine della firma il Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca, che si pone l’obiettivo di “valorizzare il lavoro etico e i datori di lavoro che adottano condotte corrette. La Regione Lazio si unisce così alle altre numerose istituzioni che, su tutto il territorio nazionale, stanno mostrando sensibilità verso l’affermazione della legalità nel mercato del lavoro e in particolare nella filiera degli appalti”.

Importanti le parole di Adalberto Bertucci, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma e provincia. “Ci voleva una Regione governata dal centrodestra per avere questo protocollo, riconoscimento per tutta la nostra categoria. Asse.Co. come alto momento di legalità ma anche di semplificazione, visto che porterà a riscontri più veloci nell’istruttoria delle pratiche. Un giorno da ricordare per tutti i consulenti del lavoro, e mi rende orgoglioso il fatto che mio figlio, da consigliere regionale ma anche da consigliere dell’ordine provinciale, sia stato il principale fautore di questa iniziativa”.