ROMA- La nuova open innovation challenge regionale, gestita da Lazio Innova, cerca soluzioni eco-sostenibili da parte di startup, PMI innovative, studi di progettazione e liberi professionisti, per ripensare e rigenerare gli spazi di accoglienza e accesso dei siti produttivi dell’azienda leader in Italia nella produzione di cemento. Domande fino alle ore 18.00 di lunedì 20 giugno. In palio premi in denaro e servizi.

Sperimentare soluzioni innovative, all’insegna della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare, per i siti produttivi di Italcementi: questa la sfida lanciata dalla più grande realtà produttiva del settore del cemento italiano, attraverso il programma di open innovation della Regione Lazio gestito da Lazio Innova.

Attraverso “Support our eco-building”, Italcementi chiede agli innovatori (startup, maker, PMI e liberi professionisti) di ripensare e rigenerare i propri spazi di accoglienza e accesso: ospitalità di fornitori, clienti, trasportatori e spedizionieri, rappresentanti istituzionali e della comunità, quali l’area di accesso e accoglienza, l’area parcheggio, gli spazi per l’attesa, il relax e gli spazi “show room” dove potrebbero essere esposti i prodotti e le soluzioni sostenibili.

Italcementi è il più importante produttore di cemento in Italia. Insieme a Calcestruzzi, offre una vasta gamma di prodotti, applicazioni e soluzioni, dal cemento al calcestruzzo preconfezionato. La categoria dei cementi tradizionali è costituita da prodotti indicati per specifiche tipologie costruttive: dalle infrastrutture viarie e marine alle pavimentazioni civili e industriali, dalle dighe ai pozzi estrattivi, fino al più comune utilizzo per l’edilizia. Italcementi, inoltre, è presente sul mercato con una gamma di prodotti green eco.build, capace di rispondere alla crescente richiesta del mercato di soluzioni orientate alla riduzione della CO2, alla sostenibilità ambientale e all’economia circolare.
Italcementi è attiva a Colleferro dal 1972, quando ha acquisito lo storico impianto dalla “Società italiana per la produzione di calce e cementi di Segni”.

Le sfide di Open Innovation della Regione Lazio sono uno strumento pensato per mettere in contatto le esigenze di innovazione delle grandi imprese con le idee e i progetti degli innovatori esterni. Il vantaggio di questo programma regionale è evidente: da un lato, infatti, le aziende ricevono soluzioni che difficilmente raggiungerebbero dal proprio interno, dall’altro le buone idee delle piccole realtà come le giovani aziende, le imprese innovative e i professionisti, posso entrare in contatto con il grande mondo della produzione grazie alla facilitazione della Regione Lazio.
Si tratta di un programma in linea con l’obiettivo generale della Regione Lazio per favorire e strutturare la rete sinergica tra mondo della produzione e accademico, della ricerca e delle startup, attraverso la transizione ecologica e digitale, per la definizione di un sistema della produzione integrato e più inclusivo.

“Con le innovation challenge della Regione Lazio miriamo a fare incontrare le grandi aziende private con le realtà creative del nostro territorio. Vogliamo incoraggiare le startup, le piccole e medie imprese e gli studi professionali a cercare soluzioni innovative per fare davvero la differenza, e lo facciamo con un approccio basato sulla sfida. Con il programma Open Innovation mettiamo a disposizione del tessuto produttivo e imprenditoriale uno strumento importante, che da un lato è un buon modo per esaminare molte idee diverse e dall’altro è un’ottima occasione, anche grazie al premio da 15 mila euro che verrà assegnato al primo classificato, per supportare l’intera comunità di innovatori e creativi della nostra regione. Un metodo tutt’altro che tradizionale per rispondere alla complessità della sfida in chiave ecologica e digitale che l’azienda leader Italcementi ha lanciato per ripensare gli spazi di accoglienza e accesso ai propri siti produttivi”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

“Le innovation challenge sono importanti per tanti motivi, perché sono un’occasione per le startup che vogliono mettersi alla prova, per le aziende che cercano soluzioni innovative e per l’intera comunità perché mettono in contatto i migliori talenti con le grandi imprese, permettendo lo studio e la realizzazione di soluzioni in chiave ecologica e innovativa. Un circolo virtuoso che mette in connessione la parte produttiva del Paese con la creatività di tanti talenti e che ci porterà alla creazione di un nuovo modello di sviluppo e di continuare a crescere” ha dichiarato Paolo Orneli, assessore allo Sviluppo economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start Up e Innovazione della Regione Lazio.

“Abbiamo accolto con molto interesse questa iniziativa, che ci permette di approfondire il rapporto con il territorio nel quale operiamo da cinquant’anni. La presenza nelle comunità locali è un elemento caratterizzante del nostro fare industria e proprio il tema dell’accoglienza e dell’apertura contraddistingue il nostro approccio con tutti gli stakeholder” ha detto Roberto Callieri, Amministratore Delegato di Italcementi “Ogni giorno i nostri siti produttivi sono raggiunti da clienti, fornitori, autotrasportatori, ai quali vogliamo offrire un ambiente sempre più accogliente insieme alla possibilità di accedere in modo ancor più sicuro e agevole ai nostri prodotti o anche più semplicemente a informazioni sulla nostra attività. La stessa attenzione la riserviamo alle comunità locali, che già negli scorsi anni hanno potuto visitare la cementeria di Colleferro in occasione di manifestazioni “porte aperte”. Una tradizione che abbiamo dovuto interrompere a causa della pandemia, ma che desideriamo poter riprendere al più presto”.

“Con questa sfida, lanciata da un colosso imprenditoriale italiano quale è Italcementi, il programma di open innovation della Regione Lazio è arrivato alla ventiseiesima challenge. Il nostro obiettivo è diversificare e ampliare le realtà produttive che necessitano di innovazione, intercettando le loro istanze, per offrire all’ecosistema dell’innovazione del territorio un’opportunità straordinaria di confronto e di crescita, sperimentando nuove soluzioni per grandi realtà produttive del nostro Paese”, ha commentato il presidente di Lazio Innova, Nicola Tasco.

I raggruppamenti formali e/o informali costituiti da almeno una startup e/o PMI Innovativa (registrata alle apposite sezioni del Registro delle imprese) e non, congiuntamente con studi di progettazione e/o liberi professionisti (es. ingegneri, architetti, designer) e maker, possono partecipare alla sfida inviando le proprie candidature on line fino alle ore 18.00 di lunedì 20 giugno

Un Advisory Board, appositamente nominato, selezionerà i 6 raggruppamenti finalisti che accederanno ad un percorso di mentorship finalizzato alla progettazione di soluzioni in linea con i bisogni espressi.
Lazio Innova offrirà, oltre al servizio di mentoring e coaching, il supporto dei tecnici dei FabLab e l’accesso alle tecnologie FabLab per la modellazione e un primo livello di prototipazione delle soluzioni. Italcementi metterà a disposizione figure aziendali per guidare lo sviluppo delle soluzioni in linea con le esigenze della sfida.
A conclusione del percorso di mentorship e formazione della durata di 2 mesi, in occasione dell’evento di premiazione, i partecipanti presenteranno le soluzioni elaborate.
Al primo classificato andrà un premio in denaro da 15 mila euro e servizi specialistici, al secondo e terzo un premio in servizi specialistici.

Tutte le informazioni su https://www.lazioinnova.it/innovazione-aperta/iniziativa/eco-building/