ROMA -“Durante il primo anno di emergenza epidemiologica la Regione Lazio si è tempestivamente attivata per far fronte alle difficoltà causate dalla pandemia adottando, con proprie risorse, misure straordinarie e di sostegno a favore delle persone con disabilità (7 milioni), delle famiglie (20 milioni), dei Comuni (34 milioni), dei distretti socio sanitari (5,7 milioni) e degli ETS impegnati nell’assistenza alla cittadinanza (12 milioni), per circa un totale di 80 milioni di euro”.
Lo dichiarano in una nota congiunta Alessandra Troncarelli, Assessore della Regione Lazio alle Politiche sociali, Welfare, Beni Comuni e Asp e Alessio D’Amato, Assessore alla Sanità.
“Inoltre – aggiungono gli Assessori -, tra i primi interventi messi in atto per far fronte alla pandemia, c’è stata anche la distribuzione gratuita di mascherine agli Enti del Terzo Settore, compresi i gestori delle strutture socioassistenziali per disabili. In totale, dal 2020 ad oggi, sono state consegnate quasi 10 milioni di mascherine, andando così a sostenere in maniera diretta e concreta chi si è trovato a vivere l’emergenza in prima linea”.
“Nello specifico – ribadiscono i due Assessori, replicando ad alcune note pubblicate sulla stampa in merito alle risorse statali del ‘Fondo di sostegno per le strutture semiresidenziali per persone con disabilità’- la Regione Lazio, tra marzo e dicembre 2020, ha adottato due Avvisi con i quali sono stati stanziati complessivamente oltre 10 milioni di risorse regionali in favore degli Enti del Terzo Settore, compresi gli enti gestori di strutture per persone con disabilità, per le spese sostenute durante l’emergenza. Abbiamo così offerto un supporto fondamentale per l’acquisto e la distribuzione di beni di prima necessità, farmaci, mascherine, cercando di supportare la popolazione e, in particolare, i più vulnerabili, come gli ospiti delle case di riposo e delle strutture di accoglienza, famiglie con fragilità sociale. Abbiamo, inoltre, destinato ulteriori 2 milioni di euro di risorse regionali per rimborsare le spese relative all’esecuzione del test antigenico somministrato agli operatori delle strutture residenziali, agli operatori dei servizi domiciliari a contatto continuativo con l’utente, agli operatori dei centri diurni che operano in presenza dell’utente, agli operatori dei servizi e associazioni operanti nelle strutture penitenziarie impegnati nelle attività socioassistenziali”.
“La Regione, pertanto, è intervenuta tempestivamente, mettendo in campo gli interventi necessari, a sostegno di tutta la cittadinanza. Le risorse statali di cui al citato Fondo erano destinate a rimborsare, previa apposita istanza da parte degli enti interessati, solo alcune spese tassativamente indicate e, pertanto, la Regione ha erogato a favore degli enti gestori delle suddette strutture semiresidenziali per persone con disabilità risorse pari a 386 mila euro in base alle richieste di rimborso dagli stessi presentate”, concludono i due Assessori.
30 aprile 2022