Dal 2019 investiti 28,5 mln per la riqualificazione di 124 siti culturali nelle province del Lazio. 

“Con un ulteriore investimento di oltre 3,8 milioni di euro, finanziamo tutti i 30 siti culturali, storici e artistici risultati ammissibili a finanziamento a seguito dell’Avviso pubblico per la Valorizzazione dei Luoghi della Cultura del Lazio”, ha annunciato il Presidente della Regione Nicola Zingaretti. “In tutto, dunque, la Regione ha messo in campo, solo per i vincitori del bando 2021, ben 7,6 milioni di euro destinati alla riqualificazione e il recupero di luoghi di grande fascino in ogni provincia del Lazio”.

Grazie a questo ulteriore stanziamento, è stato possibile finanziare altri 14 nuovi progetti: 2 in provincia di Frosinone, la Biblioteca comunale “A. Giorgi” di Ferentino e il Museo della zampogna di Villa Latina; 2 in provincia di Latina, il Museo Archeologico di Priverno e la Biblioteca comunale “Adriano Olivetti” di Terracina; 3 in provincia di Rieti, il Museo civico archeologico di Magliano Sabina, l’Area archeologica “Trebula Mutuesca” di Monteleone Sabino e il Castello Orsini di Montenero Sabino; 4 in provincia di Roma, il Complesso archeologico del Barco Borghese di Monte Porzio Catone, il Castello Orsini – Cesi di Sant’Angelo Romano, la Biblioteca comunale e archivio storico di Torrita Tiberina e il Complesso monumentale degli Eremi di San Benedetto e degli antichi acquedotti romani di Vicovaro; 3 in provincia di Viterbo, Castello Baglioni a Graffignano, il Complesso Monumentale “Forte dei Borgia” di Nepi e il Complesso Monumentale della Chiesa di Santa Maria in Forocassio a Vetralla.

L’Avviso pubblico 2021 per la Valorizzazione dei Luoghi della Cultura del Lazio, pubblicato lo scorso giugno, era rivolto a Musei, Biblioteche e Archivi storici pubblici (sia accreditati nelle Organizzazioni regionali, sia in possesso dei requisiti richiesti per l’accreditamento) ma anche privati (solo se accreditati); Aree archeologiche, Parchi archeologici e Complessi monumentali; altri luoghi della cultura ancora da istituire e che avessero fatto richiesta di finanziamento per poter aprire al pubblico.

Potevano presentare domanda sia i proprietari delle strutture che i gestori i quali hanno potuto richiedere un contributo fino a un massimo di 300 mila euro (e comunque non oltre l’80% del costo complessivo per i soggetti pubblici e il 50% per i privati. Per le richieste presentate da comuni con meno di 15 mila abitanti e in dissesto finanziario è stato previsto il 100% della copertura dei costi) per diverse tipologie di interventi quali: manutenzione, miglioramento dell’accessibilità e fruibilità, sostegno allo sviluppo di tecnologie digitali, impiantistica, restauro ma anche interventi di arte contemporanea da realizzare all’interno dei luoghi della cultura, sia negli spazi interni che negli spazi loro antistanti.

“Con questo ulteriore stanziamento di risorse, sono oltre 28,5 i milioni messi a disposizione dal 2019 dalla Regione Lazio per la valorizzazione e la salvaguardia di 124 luoghi della cultura su tutto il territorio laziale”, ha concluso il Presidente.