Nelle ultime elezioni britanniche, l’isola della Brexit ha virato a sinistra, affidandosi al Labour Party di Sir Keir Starmer dopo 14 anni di governo Tory. Lo spoglio delle schede elettorali ha confermato il trionfo laburista e la pesante sconfitta dei conservatori guidati dal premier uscente Rishi Sunak.

La giornata elettorale si è svolta senza intoppi, con condizioni meteo favorevoli nelle quattro nazioni del Regno Unito. La sconfitta dei conservatori era già ampiamente prevista, frutto del rigetto popolare verso un partito che ha attraversato crisi, scandali e cambiamenti di leadership, oltre ai contraccolpi della Brexit.

Keir Starmer, ex procuratore della corona, ha promesso stabilità e miglioramenti per la “gente comune”. Il Labour intende lavorare su economia, sanità, edilizia pubblica, sicurezza e immigrazione, mantenendo la continuità nei conflitti internazionali, con un forte sostegno all’Ucraina e lealtà verso USA e NATO.

Per i Tories si prospetta una ripartenza dal baratro, con un nuovo leader dopo l’inevitabile addio di Sunak. Dovranno affrontare la minaccia di Nigel Farage e il suo Reform UK, e la rinascita dei Liberaldemocratici di Ed Davey, che minacciano la loro posizione di leadership dell’opposizione.