Avevano passato il sabato sera a ballare e sarebbero dovute rincasare a Castenaso nel Bolognese. Si chiamavano Giulia e Alessia Pisanu, sorelle. Sono morte intorno alle 6,40 si ieri travolte da un treno alla stazione di Riccione. Una delle due pare fosse ferma sui binari e l’altra seduta sulla banchina forse per convincere la sorella a risalire. Le ragazze forse non erano completamente lucide. Non è stato facile risalire all’identità delle due ragazze, se non tramite un cellulare danneggiato intestato ad una ditta di traslochi di Castenaso. Attraverso la ditta, è stato quindi rintracciato il padre delle due ragazze che ieri pomeriggio ha effettuato il riconoscimento dei pochi resti delle figlie. Per ore si è intrattenuto negli uffici della Polfer di Rimini per poter ricostruire nel dettaglio gli ultimi istanti di vita delle figlie. Con l’aiuto delle telecamere si è potuto vedere le ragazze entrare in stazione, ma non il momento dell’impatto. La ricostruzione dei momenti immediatamente precedenti l’impatto è stata fatta solo grazie alle testimonianze delle persone presenti.
Quasi tutti i testimoni le hanno definite stanche e spossate forse dopo una serata passata sveglie. Non si esclude alcuna ipotesi, forse un attraversamento imprudente, forse un litigio, forse il tentativo di suicidio di una delle sorelle con l’altra che avrebbe provato a salvarla. La sindaca di Riccione, Daniela Angelini, ha commentato: “La città è scossa per questa tragedia. Gli inquirenti stanno indagando. Ci sono delle telecamere cittadine che sono state vagliate dagli inquirenti ma non hanno dato risultati soddisfacenti. Sono al vaglio quelle della stazione ferroviaria. Si sta cercando di chiarire se avessero subito un furto, gli inquirenti stanno approfondendo tutti questi dettagli”. Non sono servite a salvarle né le urla degli altri viaggiatori né il fischio insistente dell’ETR Freccia Rossa, in arrivo a Riccione da Pescara. Un treno che  in condizioni di sicurezza ottimale può raggiungere i 200 chilometri orari.  Sul posto la Polfer, gli agenti della Questura, la scientifica della polizia di stato, i carabinieri di Riccione e i vigili del fuoco di Rimini. “A nome di tutta la comunità di Riccione esprimo profondo dolore per quanto accaduto questa mattina nella nostra Stazione e cordoglio per le famiglie colpite da questa immane tragedia. In questo momento di dolore verso le famiglie di queste due giovani donne, siamo vicini alle Forze dell’ Ordine che stanno lavorando per fare luce su quanto accaduto”. Lo ha scritto in una nota la sindaca di Riccione, Daniela Angelini.