DIETRO I FATTI/ Congelato il premio delle polemiche

 

Entro Natale, lo sanno tutti,  il sindaco Gualtieri hchiesto ad Ama di pulire la città. Niente più cassonetti strapieni, sacchetti lasciati a marcire sui marciapiedi o strade non spazzate e sporche con foglie e detriti. Ufficialmente l’operazione decoro si conclude entro il 9 gennaio, ma come detto i vertici della municipalizzata sperano di rendere la Capitale più linda entro la fine dell’anno. Per ottenere questo ha promesso un bonus ai netturbini che lavorareranno a Natale, a Capodanno e all’Epifania.  In teoria l’azienda e i sindacati avrebbero già dovuto, se non firmarla, quanto meno costruire l’intesa e soprattutto fissare le cifre da pagare in più ai dipendenti presenti nei giorni festivi di dicembre fino alla Befana. Soldi che si aggiungono agli straordinari già previsti dal contratto di categoria. E invece è ancora tutto fermo, come dimostra il fatto che le parti sociali non sono state ancora convocate. Ma dopo le polemiche di queste settimane l’azienda tira il freno a mano. E se paghiamo e la città resta sporca? Dunque pronti a riconoscere una maggiorazione in busta paga a chi sarà di turno durante le feste, ma prima di farlo vediamo se davvero c’è stata un’inversione nel lavoro quotidiano. In sostanza deve ripartire la macchina della raccolta dei rifiuti, così come l’attività nelle officine, dove il livello di produttività è calato nei mesi scorsi al 20 per cento. Con il risultato che nelle scorse settimane c’era soltanto il 40 per cento dei camion pronto all’uso e non in manutenzione. Chissà che ne pensano i netturbini romani.

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