Riforma delle pensioni: oggi la ministra del Lavoro, Marina Calderone, incontrerà i rappresentanti della parti sociali nella sede del ministero del Lavoro di via Flavia ed è probabile che si faccia un calendario del confronto suddividendo gli argomenti in singoli tavoli per una discussione più approfondita.

Cgil, Cisl e Uil si presenteranno con le richieste già avanzate di una flessibilità in uscita a partire dai 62 anni senza penalizzazioni esplicite (oltre quella implicita che si ha versando meno contributi e prendendo l’assegno per più tempo), di una attenzione verso i giovani con una pensione di garanzia e l’uscita con 41 anni di contributi senza limiti di età. Con ogni probabilità si dovrà lavorare su interventi che costino poco, tra cui una misura di flessibilità che penalizzi le uscite anticipate rispetto all’età di vecchiaia. E’ sul tappeto comunque la riduzione del limite di 2,8 volte la pensione minima per l’uscita anticipata rispetto all’età di vecchiaia (ora valida solo per tre anni di anticipo per chi è nel sistema contributivo). Si parlerà probabilmente anche della separazione tra previdenza e assistenza.