Domani scatta l’obbligo del green pass nei luoghi di lavoro pubblici e provati ed è caos per i porti, la logistica, il trasporto delle merci e l’Italia semiparalizzata dagli scioperi e dai blocchi delle categorie produttive e dalle manifestazioni già annunciate per domani in decine di città da chi si oppone allo strumento imposto dal governo per spingere più italiani possibili a vaccinarsi.C’è massima attenzione da parte del Viminale che, d’intesa con palazzo Chigi, ha dato indicazioni precise agli apparati di sicurezza.

Il governo ritiene di aver messo in campo tutti gli strumenti per consentire alle aziende di gestire i controlli e ai lavoratori di essere preparati, anche calmierando il prezzo dei tamponi.

Le situazioni più problematiche sono quelle che interessano i porti e il trasporto su gomma, dove viaggia il 90% delle merci che circolano in Italia. A guidare la protesta dei portuali è Trieste, dove su 950 lavoratori il 40% non ha il certificato verde. Il portavoce di portuali Stefano Puzzer ribadisce che “se non tolgono il certificato, venerdì il blocco del porto è confermato”. Situazione meno tesa negli altri scali. “Il problema vero sono i trasporti – dice il leader della Uil Roberto Gulli – il 30% degli autisti è senza vaccino, si rischia il caos”.