Roberto Vannacci continua a tenere alta l’attenzione su di sé, soprattutto dopo l’annuncio della sua candidatura e le controversie che ne sono derivate. Matteo Salvini, segretario della Lega, lo ha difeso pubblicamente annunciando la sua presenza accanto a Vannacci all’uscita del libro “Controvento”. Da quel momento, il generale è stato al centro dell’attenzione politica.

Le polemiche sono iniziate con la scelta della data dell’annuncio della candidatura, il 25 aprile, seguite da dispute interne al partito ancora in corso. Le dichiarazioni infelici di Vannacci su La Stampa, riguardanti le classi separate per i disabili e il riconoscimento di Benito Mussolini come “statista”, hanno portato anche alla presa di distanza dei ministri leghisti.

Vannacci, dal canto suo, ha minimizzato le tensioni interne alla Lega definendole “beghe”. Riguardo alle critiche ricevute, ha ribadito che saranno gli elettori a giudicare attraverso il voto.

Nonostante le critiche e il dissenso interno, Vannacci prosegue il suo cammino, sottolineando la sua lotta contro il “pensiero unico” e promuovendo un’idea di “sogno italiano” alternativa a quella americana. La sua presenza accanto a Salvini durante l’uscita del libro rappresenta un ulteriore passo avanti nella sua corsa politica, nonostante le burrasche che hanno scosso la Lega e il centrodestra.