Per la notte di Capodanno il prefetto ha deciso di chiamare “l’esercito”. Saranno infatti circa 1000 gli uomini che presidieranno le strade della Capitale nella notte tra 31 dicembre e il 1° gennaio, tra Carabinieri, poliziotti e finanzieri. “Abbiamo preparato bene questo Capodanno – ha spiegato Bruno Frattasi, il prefetto di Roma – nel corso di diverse sedute al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, a cui hanno partecipato anche il sindaco e l’assessore alla sicurezza”.

I dati infatti dicono che la città riceverà moltissimi turisti per la notte più lunga dell’anno. I dati ci dicono che sono più di 610mila le prenotazioni negli hotel di Roma per il periodo 27 dicembre-2 gennaio. Si tratta di turisti che vengono da tutta Italia e anche dall’estero. Un tale afflusso di persone nelle Capitale richiede delle misure di sicurezza adeguate.

 

Le misure per il concertone al Circo Massimo

Sono molte le iniziative e gli eventi in vari luoghi della città. Solo al concertone al Circo Massimo è previsto che partecipino 50mila persone. “Tutto è stato preparato nei minimi dettagli – ha spiegato il prefetto – ad aiutarci ci saranno anche i Vigili del Fuoco per aumentare la sicurezza dei partecipanti seguendo le normative più restrittive necessarie dopo l’episodio avvenuto a piazza San Carlo a Torino. Per l’evento abbiamo predisposto i transennamenti e chi si avvicina al luogo sarà filtrato dal personale di pubblica sicurezza che si occuperà di quell’area”.

A tal fine, il prefetto ha stabilito anche che nell’area del concerto non sarà possibile portare bottiglie di vetro, indipendentemente dal contenuto.

“Abbiamo lavorato per garantire un’ampia cornice di sicurezza – ha aggiunto – noi vogliamo che si festeggi con entusiasmo la fine del 2022 e l’entrata nel nuovo anno, ma con le dovute misure di sicurezza e cautele per evitare problemi di ordine e sicurezza pubblica”.

La questione degli anarchici

Sono stati molti gli attacchi da parte dei gruppi anarchici nelle ultime settimane. I movimenti sono infatti sul piede di guerra per via della questione di Alfredo Cospito, un esponente anarchico che attualmente si trova al 41bis ed è in sciopero della fame. Si teme che questi gruppi possano tentare degli atti dimostrativi anche durante la notte di Capodanno, visto anche il recente provvedimento preso dal tribunale dei Sorveglianza di Roma nei confronti di Cospito.

Il prefetto, tuttavia dice di aver pensato anche a questo. “Il mondo anarchico in questo frangente storico è in grande fermento. L’obiettivo è quello di attirare l’attenzione sulla vicenda del loro leader Cospito – ha detto Frattasi – noi sappiamo che c’è questa agitazione da parte loro, ma siamo pronti: abbiamo predisposto servizi che possono fronteggiare qualsiasi progetto volto a rendere meno bello il nostro Capodanno”.