ROMA– “Faccio un’autocritica più dal lato nazionale: la sindaca Raggi ha da sempre insistito non solo sul tema delle semplificazioni per velocizzare l’affidamento dei lavori – tema su cui abbiamo lavorato – ma soprattutto sui poteri speciali: questo governo, come gli altri precedenti, avrebbe però dovuto e dovrebbe focalizzare molto di più l’attenzione su questo tema. E’ vero che l’iter è iniziato ma vorrei che fosse davvero portato avanti, perché è importante per chiunque, non solo a Roma ma in Italia”. Così a 9colonne la senatrice M5S Giulia Lupo, tra i principali sostenitori della ricandidatura di Virginia Raggi a sindaca di Roma. Raggi può arrivare a ballottaggio? “Certo che ci crediamo – assicura la parlamentare pentastellata – io vado in giro spesso con la sindaca e non da adesso, perché la sindaca è sul territorio da sempre mentre gli altri candidati stanno scoprendo ora non solo le periferie ma anche il centro storico, non essendosi ad esempio ricordati che i ristoratori erano con l’acqua alla gola prima che la sindaca Raggi promuovesse la norma, poi diventata nazionale, per l’ampliamento dei ‘dehors’: come M5S stiamo spingendo affinché venga prorogata per tutto il 2022. La sindaca Raggi ha una visione, anche per il futuro della città, legata tutta al Recovery Plan, al Giubileo 2025 e alla candidatura a Expo 2030 che è fondamentale, perché vede la città nell’ottica del modello Montreal, quindi con una rigenerazione complessiva e un investimento che rimarrà per sempre” sottolinea Lupo. Secondo la senatrice è “abbastanza evidente che tutto il lavoro svolto dalla sindaca Raggi e dalla sua giunta è un lavoro di ricostruzione, partendo dal risanamento dei bilanci, cosa che magari il cittadino non lo vede subito ma nel tempo, con i servizi, con 200 km più altri 400 da parte municipale di strade asfaltate, con le piste ciclabili ma anche con il risanamento di Atac e tante altre azioni che portano servizi ai cittadini. Il debito di 13 miliardi non l’abbiamo creato noi, ma l’averlo risanato è il motivo per il quale adesso si fanno i bandi pubblici: chiunque può investire a romani, italiani ma anche stranieri. La sindaca sta portando avanti proprio questi impegni – afferma la senatrice M5S – oggi bloccare questa macchina significa bloccare tutta l’amministrazione, e in un peridio storico come questo, pandemico e di crisi economica, sarebbe un disastro per la Capitale e per l’Italia”.