Di Giulio Terzi

Confcommercio Sabaudia è preoccupata e scende in campo  per salvare il salvabile. Il rischio è che l’inchiesta giudiziaria che ha travolto la Giunta Gervasi danneggi la stagione turistica alle porte. Il danno di immagine c’è, nessun dubbio. Ora bisogna contenere gli effetti del pasticcio. Il presidente  Manuele Avagliano mette nero su bianco la preoccupazione della categoria, che di turismo ovviamente vive e chiede  un incontro con il commissario prefettizio Carmine Valente per valutare la situazione e  ottenere  un potenziamento degli uffici comunali – naturalmente oggi in comprensibili difficoltà –  per il disbrigo in tempi rapidi delle pratiche inerenti alle imprese.  Guai a bloccare tutto in un momento così delicato.  Confcommercio Sabaudia ribadisce nella nota diffusa al termine di una accesa riunione e firmata da Avagliano di aver avuto la giunta Gervasi sempre  ostile e restia ad adeguare il piano di utilizzo arenili alle leggi e ai regolamenti regionali mettendo così in difficoltà sia gli operatori del settore balneare che gli organi di vigilanza. Avagliano sottolinea l’incapacità della Amministrazione comunale uscente di interloquire con le forze produttive e chiede la verifica delle responsabilità civili e penali di uffici e dirigenti. Una presa di distanza netta e un pesante atto d’accusa. Gli inquirenti hanno chiesto tempo per approfondire le indagini ma sulle sponde del lago di Paola c’è tensione e preoccupazione. Il tempo è proprio quello che manca. Ci sono tre candidati sindaco (al generale Mosca e ad Enzo di Capua si è aggiunto per il Pd Giancarlo Massimi) ma la richiesta di aiuto al commissario perché garantisca l’avvio della stagione (Pasqua è a meno di un mese) è pressante.