Il volume, pubblicato da Edizioni Lavoro e curato sulle basi dei seminari del professor Josè Mannu, sarà presentato lunedì 26 ottobre a Roma presso la sede di Via Ostiense
Esce in libreria “Percorsi di solidarietà. Volontari e famiglie in rete per la salute mentale” (Edizioni Lavoro), un corposo volume che nasce dall’esperienza diretta sul campo e dal ciclo di seminari condotti dal professor Josè Mannu, psichiatra e psicoterapeuta, per i volontari della Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro di Roma.
L’opera, che si avvale della presentazione di Luigina Di Liegro (Segretario Generale della Fondazione) e della prefazione del dottor Massimo Cozza, verrà presentata ufficialmente lunedì 26 ottobre a Roma, alle ore 18 , presso la sede della Fondazione Don Luigi Di Liegro in via Ostiense 106.
“Oltre la diagnosi clinica, dentro la relazione umana. Questo testo dimostra come il disagio mentale non possa essere relegato a una mera categoria clinica, ma chiede di essere accolto all’interno di relazioni autentiche, basate sull’ascolto, sulla vicinanza e sull’inclusione. Il testo si offre di essere una sorta di guida per i volontari, le famiglie e gli operatori sociali, ovvero tutti coloro che sono impegnati quotidianamente nel prendersi ‘cura’ delle persone con fragilità psichica all’insegna dell’inclusione e del senso di comunità, i primi strumenti con i quali accogliamo persone nella nostra associazione”, spiega Luigina Di Liegro, Segretario Generale della Fondazione Don Luigi di Liegro.
“L’esperienza, la voglia, la professionalità e l’umanità di Jose Mannu si leggono e si percepiscono in ogni pagina, senza di lui quei percorsi non avremmo mai potuto iniziarli, tracciarli e percorrerli. E non avremmo mai potuto formare in 25 anni oltre 2.500 volontari, che oggi sanno cosa vuole dire fare rete per la salute mentale”, aggiunge Di Liegro.
“Percorsi di solidarietà vuole lanciare un messaggio forte e deciso: la speranza è una vera e propria forza etica. È lo strumento indispensabile per edificare e ricostruire il presente e anche il futuro, abbattere il muro del pregiudizio, cancellare lo stigma e restituire a ogni individuo l’abito di cittadino e di persona. Un testo essenziale per chiunque creda che nessuno debba essere lasciato solo di fronte al dolore della sofferenza psichica”, conclude Cozza.
