Pontida si accende alla vigilia del tradizionale raduno leghista. In mattinata la Lega aveva annunciato l’assenza di Matteo Salvini per motivi di salute, ma in serata il leader è arrivato a sorpresa tra gli applausi dei militanti, dichiarando: “Mi avevano detto di riposare, ma il mio riposo siete voi”.

La pre-Pontida è stata segnata da toni duri: i Giovani della Lega hanno rivolto attacchi a Carlo Calenda e ai migranti irregolari, rivendicando libertà di parola e celebrando la figura di Charlie Kirk come simbolo identitario.

Sul palco si è imposto anche il generale Roberto Vannacci, accolto con entusiasmo, che ha invitato a “diventare eredi” del pensiero di Kirk nelle scuole, nelle piazze e nello sport. Nel mirino, anche intellettuali come Roberto Saviano e Piergiorgio Odifreddi, accusati di strumentalizzare il dibattito.

Il ritorno di Salvini, seppur provato, ha ribadito la sua centralità nel partito, che a Pontida lo acclama leader indiscusso in vista delle prossime sfide politiche e regionali.