ROMA- “Domattina saremo al fianco di medici e infermieri per unirci alla manifestazione di protesta indetta dalla SIMEU Lazio, in Piazza Castellani, riguardo alle condizioni di estrema criticità in cui versano i pronto soccorso, in Italia e in particolare nel Lazio. Giusto chiedere presidi fissi delle forze dell’ordine per la sicurezza nei nosocomi, ma anche denunciare la gravissima mancanza di personale sanitario e la costante sofferenza da sovraffollamento dovuto alla carenza di posti nei reparti, tutte emergenze che, nonostante la lezione che ci ha dato la pandemia, sono rimaste inascoltate, sia a livello nazionale che regionale”. Lo scrive in una nota il consigliere regionale del Lazio della Lega, Daniele Giannini, membro della Commissione Sanità. “Secondo i dati della Società Italiana di Medicina d’Emergenza Urgenza infatti – prosegue – nella nostra regione ad esempio vi sono almeno circa 800 pazienti al giorno in attesa di ricovero nei pronto soccorso, una cifra folle. Da anni all’opposizione in consiglio regionale ci battiamo per far sì che il Lazio torni ad essere una regione competitiva dal punto di vista sanitario – spiega ancora il consigliere – e il sottoscritto ha anche presentato una proposta di legge regionale per tutelare il personale in servizio negli ospedali laziali, ma ci siamo sempre ritrovati dinanzi a un muro di gomma. Dopo dieci anni a guida Pd, il Lazio si ritrova una sanità che straborda di problemi e mancanze – conclude Giannini – a cominciare proprio dalla medicina d’urgenza, primissimo presidio per la salute di tanti cittadini del territorio”.