ROMA- “Sono trascorsi oltre due anni dall’inizio della pandemia Covid-19, e si sono susseguite almeno 5 ‘ondate’, ma nulla appare cambiato. Ogni volta, esclusa ovviamente la prima e tragica esperienza, abbiamo dovuto constatare l’assoluta incapacità del nostro sistema sanitario regionale di predisporre, mettendole in atto in anticipo, tutte le contromisure necessarie ad impedire che gli ospedali venissero travolti dal caos. Anche in questo momento, come negli scorsi, i Pronto Soccorso sono sovraffollati e in tilt, le ambulanze bloccate, i posti letto nei reparti di medicina e chirurgia (covid e non covid) carenti, così come il personale medico ed infermieristico, sempre in affanno. Vedendo la situazione attuale, viene da chiedersi allora, a che cosa sono servite tutte queste morti, tra i pazienti e i sanitari, se nonostante tutti gli sforzi e i fondi messi a disposizione, il nostro sistema sanitario regionale si ritrova ancora fortemente impreparato?” Sono le parole del consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini, membro della Commissione Sanità, e di Monica Picca, assessore all’Istruzione del Carroccio al comune di Civitavecchia. “La campagna vaccinale, tanto decantata da Zingaretti e D’Amato – proseguono – non può rappresentare l’unica azione concreta intrapresa nei confronti della pandemia. Constatiamo ancora una volta la mancanza di preparazione, di organizzazione, di strategia, di lungimiranza per far sì che il nostro sistema sanitario regionale non subisca questi duri e continuativi contraccolpi. Sono state completamente ignorate le richieste del personale dei Pronto Soccorso, le richieste dei medici ospedalieri, in poche parole sono andate a farsi benedire tutte le regole del buon senso, della buona amministrazione pubblica e della scienza. Non vi sono scuse, non vi sono alibi, solo le responsabilità di questa amministrazione per una gestione vergognosa della situazione. Chiediamo con forza – concludono Giannini e Picca – tavoli di verifica tecnica dell’operato delle strutture e dei dipartimenti regionali istituzionalmente dedicati alla gestione e programmazione della attività ospedaliera”.