ROMA- “Pochissimi medici e infermieri vogliono formarsi e lavorare nelle strutture sanitarie del Lazio di Zingaretti e la nostra regione è una tra quelle più sotto organico d’Italia. Un’onta per il nostro territorio e un pericolo per la tenuta e la funzionalità del sistema sanitario pubblico regionale, che rischia il collasso”. Lo scrive in una nota il consigliere regionale del Lazio della Lega, Daniele Giannini, membro della Commissione Sanità, commentando il report diffuso dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali del Ministero della Salute (Agenas) sui numeri del sistema sanitario del nostro Paese. “Basti pensare che nella nostra regione – prosegue – che può contare quasi sei milioni di abitanti, ci sono meno infermieri che in Piemonte, Toscana, Veneto ed Emilia Romagna. Disarmante il confronto con la Lombardia, dove a fronte di 20 mila infermieri totali presenti nel nostro territorio, vi è una differenza di organico di almeno 15 mila unità, con la regione del nord che può contare su 35.859 lavoratori. E sui medici – spiega ancora il consigliere – la situazione non è migliore. Nel Lazio sono presenti poco più di 8 mila ‘camici bianchi’ impiegati nel SSN, meno che in altre sei regioni. Sconfortante anche il dato – sottolinea Giannini – sul turnover, con la conseguenza negativa di avere il personale con l’età media tra le più alte del Bel Paese. Non va meglio sul fronte formazione per i medici di base, figure sempre più carenti e richieste, dove il Lazio eroga meno borse di studio di Sicilia, Campania, Veneto e addirittura, anche qui, la metà della Lombardia. Insomma, una situazione critica che in dieci anni di governo del Lazio a trazione Pd sta andando verso il baratro. A quanto pare, a formarsi e a lavorare qui – conclude Giannini – nessuno ci vuole stare”.