di WANDA CHERUBINI

VITERBO- La Regione Lazio ha stanziato 17 milioni di euro per ridurre le liste d’attesa nelle strutture sanitarie, garantendo 400mila prestazioni che attualmente superano i tempi massimi consentiti. Di questi fondi, quasi un milione è destinato alla Tuscia, dove si contano circa 25mila prestazioni fuori soglia.

Il governatore Francesco Rocca ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto, sottolineando che l’intervento mira a migliorare la qualità della vita dei pazienti e a rendere il sistema sanitario regionale più efficiente. Le prestazioni urgenti saranno erogate entro 72 ore, quelle brevi entro 10 giorni, le differite entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami specialistici, mentre le prestazioni programmabili saranno garantite entro 120 giorni.

Nella Asl di Viterbo, le prestazioni fuori soglia sono 24.783, per un costo complessivo di circa 990mila euro. Risultati simili si registrano anche nelle altre province, con Latina che presenta il numero più alto di prestazioni fuori soglia (oltre 28mila). Le Asl utilizzeranno diverse strategie per garantire il rispetto dei tempi, privilegiando l’impiego di prestazioni aggiuntive e, solo se necessario, l’intervento di strutture private accreditate.