Rocca adotti anche “cruscotto assunzioni”: le ha bloccate nel 2023 ma la graduatoria del concorso pubblico è scaduta lo scorso febbraio

Contro prevenzione disturbi alimentari e violenza di genere solo parole nonostante carenza personale denunciata da Direttori ASL alla Pisana. “Sono 582 su 750 candidati idonei gli psicologi ancora in attesa di essere assunti in tutti i consultori famigliari e le ASL della provincia Roma dalla graduatoria finale del concorso pubblico per 33 posti di dirigente psicologo approvata dalla Asl Roma 2, con delibera del 7/02/2022, ma il cui scorrimento è stato bloccato, così come tutte le assunzioni nella sanità pubblica, dal presidente Rocca con la determina regionale del 18/04/2023, nonostante l’evidente fabbisogno. Nel frattempo la graduatoria del concorso per psicologi è però scaduta lo scorso 7 febbraio. Forse al presidente Rocca servirebbe un ‘cruscotto assunzioni’, oltre a quello dei posti letto, per gestire bene la sanità pubblica regionale”. Così la consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia, che ha depositato un’interrogazione sulla graduatoria del Concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di 33 posti di dirigente psicologo nei Consultori e in tutte le Asl della provincia di Roma.
“La Regione Lazio ha così di fatto congelato, e sprecato, un potenziale bacino di psicologi pubblici fondamentale, nonostante le gravi carenze di personale nell’area della salute mentale confermate di recente, durante le audizioni in Commissione Sanità alla Pisana, dagli stessi Direttori generali e sanitari e dei Dipartimenti Salute mentale di tutte le ASL della Regione – spiega Mattia – Eppure si tratta di figure strategiche per contrastare quei fenomeni crescenti come disturbi alimentari e violenza di genere su cui la stessa Giunta Rocca ha messo la faccia ma, a quanto pare, nulla di più”.
“In contrasto con tali disposizioni, da notizie di stampa si apprendono le assunzioni di 46 psicologi da parte della Regione. Il presidente Rocca chiarisca per quali aziende sono state disposte, quali altre richieste di attingere alla graduatoria siano pervenute da Asl ed Enti del Sistema sanitario regionali e se siano state autorizzate o negate e per quali motivi”, conclude Mattia.