Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha affermato che “c’è stata una discussione articolata e serena, che si è conclusa all’unanimità: la scelta di fondo è che si torna ad una scuola in presenza e in sicurezza” Lo ha detto commentando le nuove misure che modificano la gestione dei casi Covid a scuola: nella scuola secondaria di primo e secondo grado si andrà in Dad per 10 giorni se ci sono tre positivi nella stessa classe (non 4, come scritto in bozza). Con un positivo è invece prevista l’autosorveglianza per tutta la classe e l’uso delle mascherine ffp2 per la didattica in presenza. Con 2 casi scatta una distinzione: per chi ha fatto 2 dosi di vaccino o è guarito da più di 120 giorni e non ha avuto la dose di richiamo si applica la Dad per 10 giorni, mentre gli altri proseguono in classe in autosorveglianza.

“Un intervento molto articolato che va incontro alle richieste delle Regioni” ha proseguito Bianchi – Si va in Dad solo per 10 giorni, in modo che si sappia prima quando inizia e quando finisce”.

Il Commissario per l’Emergenza ha autorizzato, secondo la bozza del decreto anti-Covid, lo stanziamento 92 milioni e 505mila euro fino al 28 febbraio 2022 riguardo all’esecuzione dei test rapidi gratis, per l’attività di tracciamento dei contagi Covid sulla popolazione scolastica delle scuole secondarie di primo e secondo grado, soggette alla autosorveglianza.

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, intanto, ha firmato l’ordinanza per la riapertura delle attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado del Lazio e delle Istituzioni Formative che erogano percorsi triennali di istruzione e formazione professionale (IeFP) che riprenderanno in presenza il giorno 10 gennaio 2022.