“Chi guida ubriaco o sotto l’effetto di qualche droga rischia di vedersi ritirare la patente a vita”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini, che si appresta a rivedere il Codice della Strada, annunciando una stretta a 360 gradi che riguarderà non solo le ritorsioni per alcune infrazioni, ma anche la possibilità di adeguare le multe al reddito del guidatore, rendendole quindi più salate per chi ha redditi più alti. Sarà affrontato anche il tema dei monopattini elettrici, prevedendo una regolamentazione più rigorosa. Secondo quanto emerso dal rapporto Dekra sulla sicurezza stradale ancora oggi nell’Unione Europea gli incidenti stradali nella fascia d’età 18-24 anni causano nel 64% dei casi la morte del guidatore o del passeggero al suo fianco, rispetto al 44% nella popolazione complessiva. Si prospetta anche una possibile revisione del meccanismo delle multe. Ad annunciarlo è stato il viceministro Galeazzo Bignami, spiegando che verrà svolto “un approfondimento specifico anche sulla possibilità di realizzare una proporzionalità tra il reddito e le sanzioni”, con la possibilità quindi di introdurre un incremento delle multe in base alla disponibilità economica di ciascuno. Tutto questo verrà affrontato nella discussione sul Codice della Strada il cui tavolo, secondo quanto ha annunciato Salvini, verrà convocato già dalla prossima settimana.