Dopo quattro mesi l’inviata del governo rinuncia all’incarico. Motivi personali. Ma sotto c’è dell’altro. Situazione insostenibile, non l’hanno lasciata lavorare e non le hanno dato le risorse necessarie

 

E adesso il Molise è nei guai e l’amministrazione regionale, le forze politiche sono sotto shock. Confuse, ammutolite.Ci mancavano anche le dimissioni improvvise del commissario governativo. Flori Degrassi, la dama di ferro della sanità getta la spugna e la sanità è allo sbando. Motivi personali, dice, ma evidentemente c’è dell’altro  e la decisione è tanto clamorosa quanto devastante per gli effetti che potrà avere in una situazione già deteriorata. Il covid non c’entra, in questo contesto. E la palla passa ora al governo centrale, che  dovrà reagire, dare un segnale, fare qualcosa. Già la settimana scorsa la vicenda della vendita del Gemelli Molise, confusa, per certi versi ancora misteriosa era stato un campanello d’allarme.L’operazione non porterà benefici, la situazione è fuori controllo.

La Degrassi lavorava in silenzio, ma era noto che mordesse il freno e si lamentasse di essere  stata lasciata sola. Le risorse che aveva chiesto non erano arrivate, il sistema le stava remando contro. L’Asrem si è dimostrata ingovernabile, la periferia dell’organizzazione sanitaria in rivolta. Poi improvvisamente l’annuncio con un secco comunicato. La rinuncia, la sconfitta. . La Degrassi, 70 anni, originaria di CapodIstria ed ex direttore generale della Asl Roma 2, era stata nominata dal Governo lo scorso 31 marzo, dopo le dimissioni del precedente commissario Angelo Giustini. Se non riesce lei a rimettere in corsa la sanità molisana non  ci riesce nessuno. E adesso il Molise è nei guai, dopo anni di commissariamento. Un chiarimento con Roma si impone e il governatore Toma è in una posizione di debolezza. La crisi può diventare ora politica? L’opposizione proverà a dare una spallata alla giunta Toma? In un momento in cui l’economia è in stallo ma potrebbe ripartire, con il turismo che sta trasformandosi in un potente motore di sviluppo tutto può succedere. Agosto in condizioni normali coincide con il rompete le righe, con la pausa delle vacanze. Ma           quest’anno sembra essere decisamente diverso, ci sono diverse emergenze da gestire e né la Giunta né l’opposizione possono permettersi di lasciare la presa.