L’Ateneo veneziano adotta un piano di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici

 

 

L’Università di Ca’ Foscari di Venezia, primo ateneo in Italia, ha adottato un. Piano di Mitigazione e Adattamento ai  cambiamenti climatici, sull’esempio di  altre esperienze virtuose in questa direzione, come quella delle università di Boston e Cambridge.  “Ci siamo dotati di questo piano ha dichiarato la Rettrice dell’Università Ca’ Foscari, Tiziana Lippiello – per intervenire concretamente per ridurre le emissioni di carbonio e contribuire, nella nostra comunità di circa 25 mila persone, a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici in corso; si tratta di un’emergenza rispetto alla quale siamo tutti chiamati a fare la nostra parte. Su questi temi a Ca’ Foscari siamo impegnati da oltre dieci anni fin dalla Carta degli impegni di sostenibilità del 2010. La sostenibilità continuerà pertanto a essere al centro delle azioni di indirizzo e sviluppo del nostro Ateneo”.Il piano durerà tre anni e tra le misure previste ci sono una serie di azioni e un programma che ridurrà progressivamente l’impronta ambientale dell’Università per condurla ad essere, entro il 2050, a emissioni zero. Le azioni sono raggruppate in aree di intervento: “edifici e attrezzature”, “altri spazi”, “mobilità”, “materiali”, “awareness”.Tra le misure proposte, per quanto riguarda gli “edifici” l’università provvederà a stabilire un sistema di monitoraggio e raccolta dai per verificare il consumo e la gestione energetica. Lo scopo è riuscire a valutare strategie diverse per introdurre gradualmente l’utilizzo di energie provenienti da fonti rinnovabili. Particolare attenzione verrà prestata ad esempio al controllo delle temperature, a seconda alla presenza o meno degli utenti nei locali. Novità anche nell’ambito dei “materiali”, per i quali l’ateneo abbasserà la propria produzione di rifiuti e incentiverà un efficientamento della raccolta differenziata. In questo caso si tratta di interventi migliorativi di strumenti già esistenti, ma si prevede anche l’introduzione di misure, non attualmente in vigore, per il monitoraggio puntuale dei consumi delle acque, sia potabili sia non, per calcolare l’impronta idrica dell’ateneo in valutare possibili soluzioni di utilizzo di acqua piovana. Anche nell’ambito “mobilità” sono previste delle azioni, tra cui accordi con il comune e le aziende del trasporto pubblico per strumenti di incentivo come tariffe agevolate.