Claudia Alivernini, 29, a nurse working at the Spallanzani infectious disease hospital, looks on during a press conference after receiving an injection of her first dose of the Pfizer-BioNTech Covid-19 vaccine, in Rome, on December 27, 2020. - The Spallanzani hospital, which has played a central role in the fight against the coronavirus crisis in Italy, is set to become the country's central hub for the distribution of the Pfizer vaccine, approved by the European Medicines Agency (EMA) on 21 December. (Photo by ANDREAS SOLARO / AFP) (Photo by ANDREAS SOLARO/AFP via Getty Images)

Minacce e insulti alla prima vaccinata d’Italia. È quanto riporta oggi il Messaggero spiegando che l’infermiera dello Spallanzani Claudia Alivernini è stata oggetto di vere frasi insultanti e minacce (‘E ora vediamo quando muorì) sui profili istituzionali che davano la notizia della sua vaccinazione. L’infermiera aveva anche bloccato tutti i suoi profili social alla vigilia del V-day per tutelare al sua privacy. Inoltre, sempre secondo quanto riporta il Messaggero, sono stati creati due profili social falsi col suo nome e la sua immagine e per questo Alivernini starebbe valutando anche una denuncia alla polizia postale. Ventinove anni, laureata in Scienze Infermieristiche, Claudia Alivernini è stata in prima fila contro il Covid e fa parte delle Uscar del Lazio, le unità speciali che si occupano anche delle cure a domicilio e di tutti i fronti sul terreno, dai drive in per i tamponi alle zone rosse