Screening su popolazione locale rumena e rifugiati ucraini. Attenzionati Dengue, Chikungunya, CCHFV, Hantavirus, LCMV, TBE, West Nile, Rift Valley virus, echinococcosi cistica

Nell’ambito della “Missione Sighetu”, l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS si accinge ad avviare un ulteriore progetto di collaborazione: “Sviluppo di un sistema di sorveglianza delle zoonosi e arbovirosi nella popolazione adulta e pediatrica a Sighetu Mitu in Romania”. Il progetto in questione mira a creare un sistema di sorveglianza di salute pubblica sulla popolazione adulta e pediatrica per patogeni emergenti trasmessi da zanzare, zecche e roditori di livello 3 e 4. I patogeni attenzionati sono: Dengue, Chikungunya, Febbre emorragica da Crimea Congo virus (CCHFV), Hantavirus, Coriomeningite linfocitaria virus (LCMV), Meningoencefalite da zecche (TBE), West Nile, Rift Valley virus, echinococcosi cistica. Gli screening riguarderanno la popolazione locale rumena e i rifugiati ucraini dato che l’ospedale di Sighetu Marmatiei è un ospedale di frontiera.

Responsabile scientifico del progetto è il dr. Daniele Lapa, dirigente biologo del laboratorio di Virologia, che nella recente spedizione è stato affiancato dalla biologa Cosmina Mija e dall’infermiera Giulia Aigotti. Il dr. Lapa spiega: “In un mondo ampiamente globalizzato in cui la diffusione dei patogeni è molto rapida, l’identificazione precoce di minacce sanitarie richiede una costante sorveglianza da parte degli organismi preposti. La proposta di studio tra l’INMI e l’ospedale di Sighetu si pone l’obiettivo di sviluppare una rete di sorveglianza che permetterà di raccogliere informazioni essenziali per una valutazione del rischio per alcuni patogeni a elevato impatto sociale per la sanità pubblica della popolazione rumena e dei rifugiati ucraini. Questa interazione sarà una grande opportunità di crescita umana e professionale per il nostro e il loro personale sanitario che sarà coinvolto nello studio. Questo ci permetterà affrontare nuove sfide in ambito internazionale”.

Infatti nel progetto è prevista anche la formazione del personale locale nell’affrontare eventuali pandemie e l’allestimento di un laboratorio di sierologia di livello 2. Lo screening di base verrà effettuato a Sighetu e le eventuali positività saranno confermate nei laboratori di biosicurezza dello Spallanzani.

Il nuovo progetto nasce dopo un periodo di formazione on job del personale sanitario di Sighetu a Roma allo Spallanzani e, per lo screening dell’echinococcosi cistica, può vantare la collaborazione del dr. Adriano Casulli del centro collaboratore OMS per l’echinococcosi dell’Istituto Superiore di Sanità.

*LA MISSIONE SIGHETU*
L’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS – in collaborazione con la Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – nel 2022 ha avviato un progetto di collaborazione per la prevenzione, cura e terapia delle principali malattie infettive nella comunità locale e nella comunità ucraina ospitata nell’area di confine nella zona di Sighetu Marmației. Emanuele Nicastri, responsabile del progetto, evidenzia come la Missione sia nata immediatamente dopo l’invasione dell’Ucraina e abbia l’obiettivo di promuovere misure preventive, diagnostiche e terapeutiche di contrasto alle malattie infettive nelle due comunità ospitate in questa area. La risposta italiana prevede anche l’invio di personale medico altamente qualificato, la formazione di quello locale e la creazione e implementazione di protocolli gestionali ad hoc per far fronte a possibili crisi epidemiologiche.