Gli Stati Uniti hanno respinto la proposta di un cessate il fuoco immediato a Gaza presentata al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Nonostante l’ONU consideri la tregua necessaria, definendo la situazione nella Striscia vicina al “punto di non ritorno”, gli USA ritengono che una tregua ora “non farebbe altro che gettare i semi per la prossima guerra”. Nel frattempo, la situazione umanitaria a Gaza è critica, con gli aiuti che stentano ad arrivare e il “collasso totale” dell’ordine civile.

Nel contesto dei combattimenti, le Brigate Ezzedin al-Qassam, l’ala militare di Hamas, hanno diffuso un video che mostra il cadavere di un soldato israeliano. Mentre le versioni sulle circostanze della sua morte divergono tra Hamas e Israele, l’ONU ha ribadito la proposta di una tregua umanitaria. Tuttavia, l’ambasciatore americano all’ONU ha respinto la bozza di risoluzione, sostenendo che una tregua ora potrebbe preparare il terreno per futuri conflitti.

La comunità internazionale, compreso il presidente francese Emmanuel Macron, ha espresso la necessità di proteggere i civili a Gaza e di raggiungere un cessate il fuoco duraturo. Nel frattempo, il futuro dell’enclave rimane incerto, con divergenze sul ruolo di Hamas una volta terminato il conflitto. Mentre l’esercito israeliano continua l’offensiva, la situazione sul campo evolve con segnali di possibili cedimenti da parte di Hamas.