Bonifiche da stasera. Domani sit-in contro Stati Generali

– Controlli e bonifiche già da stasera. In campo artificieri, tiratori scelti e pattuglie a cavallo che perlustreranno l’area boschiva. Pronto il piano sicurezza messo a punto dalla Questura di Roma per gli Stati Generali dell’Economia che si apriranno domani a Villa Pamphilj. Il terzo parco più grande della Capitale, dove si svolgerà l’evento organizzato dalla Presidenza del Consiglio, sarà ‘sorvegliato specialè per i prossimi giorni. Massima l’attenzione in tutta l’area del villino Algardi e del parco in occasione dell’appuntamento che si chiuderà domenica 21 giugno. Intensificata la vigilanza già da stasera anche all’esterno di villa Pamphilj. Ispezioni e bonifiche interesseranno, infatti, una vasta zona adiacente alla storica residenza in cui si svolgeranno degli incontri. Impiegati per garantire la sicurezza cinofili, artificieri e tiratori scelti dislocati nei punti strategici per controllare ogni angolo della villa. A setacciare l’area boschiva ci saranno anche le pattuglie a cavallo. Tutta l’area di Villa Pamphilj sarà ‘off-limits’. Presidiati già da oggi i vari accessi. Mentre all’esterno sono previsti servizi di viabilità da parte della polizia locale. Da mezzanotte, fino a cessate esigenze, verrà chiuso il cancello d’accesso di Largo 3 giugno 1849. Proprio davanti a quell’entrata si svolgerà domani mattina una manifestazione contro gli Stati Generali. «Fermiamo la banda degli Stati Generali» è lo slogan della mobilitazione indetta da USB, Cobas, Unicobas, Potere al Popolo e movimenti. Al sit-in, regolarmente preavvisato, sono attese circa 150 persone. «Gli Stati Generali dell’Economia, convocati in tutta fretta da Conte per il fine settimana, servono a buttare fumo negli occhi a un Paese stremato, facendo credere che si apra un confronto democratico sulle cose da fare per uscire dalla crisi – hanno sottolineato gli organizzatori lanciando la manifestazione – Saremo quindi anche noi a Villa Pamphilj a presidiare gli Stati Generali per dire che i soldi disponibili vanno utilizzati per restituire ai lavoratori e alla popolazione i diritti sottratti da anni di smantellamento dello stato sociale».