Polemica sulla mancata proroga del superbonus 110% per edifici singoli e villette mono e plurifamliari dalla prossima manovra finanziaria al vaglio delle Camere. La misura infatti, molto richiesta, dovrebbe valere soltanto per i condomini. Sparisce anche, almeno per ora,  il bonus per il rifacimento delle facciate.

“Il bonus facciate – sottolinea il ministro della Cultura, Dario Franceschini – è una misura che sta funzionando. Fa lavorare le imprese e rende più belli borghi e città, dai centri storici alle periferie. L’incentivo del 90% si giustifica proprio perché le facciate, pur essendo di proprietà privata, sono di fatto beni pubblici che rendono più belle o più degradate strade e piazze italiane. La misura è di semplice applicazione e di fatto è appena partita. Per questo ieri in cdm abbiamo insistito, e insisteremo, perché non venga eliminata con la legge di bilancio”. “La prossima manovra – chiedono il senatore della Lega Paolo Arrigoni, responsabile del dipartimento Energia del partito e la deputata Giorgia Andreuzza, vicepresidente della commissione Attività Produttive della Camera – dovrà contenere la proroga di tutti i bonus edilizi (ristrutturazione, ecobonus, sismabonus, facciate, arredi) almeno a tutto il 2022 e il Superbonus al 2023, a favore di tutta la platea di beneficiari, inclusi gli edifici unifamiliari e le unità immobiliari funzionalmente indipendenti. La Lega su questo era ed è chiara: non si possono tradire le attese di proprietari ed imprese, già in difficoltà per la pandemia e il caro materiali oltre alle farraginosità di una normativa da semplificare, che confidavano in un rinnovo degli incentivi. Riteniamo necessario leggere le aspettative del paese reale, soprattutto ora che la vita economica nazionale ha una valida prospettiva di crescita: solo a partire dal 2024 si potrà immaginare un decremento delle misure, quando verosimilmente le condizioni macroeconomiche della nostra economia saranno complessivamente migliorate e più stabili”.