Dopo le spettacolari esplosioni e le alte nubi di vapore che hanno affascinato e preoccupato turisti e residenti, l’isola di Stromboli sta lentamente tornando alla normalità. Il flusso lavico è diminuito e gli abitanti stanno ripulendo le case e le strade dalla cenere vulcanica. Gli isolani, abituati da sempre all’attività vulcanica del loro vulcano, considerano questi eventi quasi routine.

Anche l’Etna ha vissuto ore intense, lanciando tanta cenere da costringere alla chiusura temporanea dell’aeroporto di Catania. Tuttavia, l’impatto maggiore si è avuto alle Eolie. Ilaria, una turista emiliana, ha raccontato la sua esperienza di ritorno a Ginostra, dove aveva vissuto una forte eruzione nel 2019. Nonostante la coincidenza, non si è lasciata spaventare, affermando che vivere vicino a un vulcano attivo è una realtà con cui gli abitanti convivono da secoli. Marco Merlino, un residente dell’isola, ha aggiunto che non si sente in pericolo e che la loro preoccupazione principale è l’efficienza degli approdi in caso di emergenze.

Gli operatori turistici, invece, sono più preoccupati dal clamore mediatico che dall’attività vulcanica. Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole Eolie, ha spiegato che le misure precauzionali, come la sospensione delle scalate alle aree sommitali e il divieto di sostare in spiaggia di notte, sono state adottate per prevenire rischi. Nonostante ciò, le strutture ricettive continuano a informare e aggiornare i turisti per garantire vacanze sicure.

La Pro Loco Amo Stromboli ha ricevuto numerose richieste di informazioni sulla situazione dell’isola. La presidente Rosa Oliva ha rassicurato i turisti, spiegando che l’attività vulcanica è una caratteristica intrinseca di Stromboli e che spettacoli naturali come l’eruzione sono parte dell’attrattiva dell’isola. Il Festival del Teatro Eco Logico ha recentemente offerto uno spettacolo incantevole con il vulcano in eruzione come sfondo, sottolineando come Stromboli viva di turismo grazie al suo meraviglioso vulcano.