Un'immagine dell'albero di Natale di Piazza Venezia, meglio conosciuto come "Spelacchio", dopo la pioggia degli ultimi giorni. Roma, 16 dicembre 2017. ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

Il Papa rinuncia alla cerimonia

“Perché se in via del Corso a Roma o nelle strade dello shopping di altre città, ci sono troppe persone, non si interviene e non si impone il numero chiuso? Il mancato rispetto delle regole mi preoccupa“. Lo dice in una intervista il coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Agostino Miozzo. Come dargli torto, le immagini del week end appena trascorso (apertura di Maximo compreso) lasciano pochi dubbi sulla gravità della situazione. Adesso siamo a ridosso della festa dell’Immacolata, che per i romani ha un significato particolare. Sarà un 8 dicembre a rischio, al punto che il Pontefice ha già annunciato la rinuncia alla sua presenza per la cerimonia di piazza Mignanelli. Papa Francesco terrà in privato l’atto di venerazione verso l’Immacolata. La scelta è dettata dalla prudenza per evitare che possano formarsi resse e assembramenti.

La festa segna l’avvio delle feste natalizie, va dato un input preciso  alla popolazione, si va verso un dispositivo “rafforzato”, più uomini sul territorio e chiusure, seppur temporanee, che potrebbero però scattare a prescindere dal flusso dei pedoni. L’ipotesi che sta prendendo corpo vede la chiusura totale di piazza Venezia e piazza del Popolo dove martedì ci sarà l’accensione degli alberi di Natale mentre piazza Mignanelli resterà senza Pontefice. L’impianto dovrebbe restare quello elaborato dalla Questura ormai tre settimane fa: moduli di contenimento e strade a numero chiuso nel centro storico. Non è escluso che per via del Corso e per le strade che abbracciano il Tridente venga disposto un contenimento più ampio sul numero massimo di pedoni consentiti in un determinato momento mentre non è da scartare l’ipotesi che le due stazioni della metropolitana (Spagna e Flaminio) vengano chiuse già dal mattino.

Un’attenzione particolare sarà poi riservata a piazza Venezia dove come da tradizione la sindaca Raggi procederà con l’accensione dell’albero ai piedi dell’Altare della Patria l’8 dicembre. Ma non è escluso che, proprio per evitare assembramenti, la “cerimonia” oltre a svolgersi con una formula privata senza pubblico e forse con una chiusura della piazza, slitti di qualche ora e si svolga intorno alle 20 quando le attività commerciali della zona saranno chiuse.  Tutto complicatissimo, insomma, da far girare la testa. E sempre per il prossimo fine settimana è atteso dal Campidoglio il provvedimento per lasciare aperti i varchi della Ztl in Centro fino al prossimo 31 dicembre.