La situazione nel carcere di Mammagialla ha raggiunto livelli critici, con detenuti armati di scope e lame che hanno provocato risse e feriti. L’ultimo episodio di violenza, avvenuto giovedì pomeriggio nella sezione A al terzo piano del penitenziario viterbese, ha costretto alla chiusura urgente delle stanze per contenere gli aggressori.

Secondo quanto riportato dall’Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria (Uspp), i detenuti hanno aggredito altri ospiti del carcere, causando feriti che hanno necessitato di cure mediche. Il segretario regionale dell’Uspp, Daniele Nicastrini, ha denunciato la gravità della situazione in una lettera indirizzata alle autorità competenti, sottolineando la mancanza di interventi efficaci da parte dell’amministrazione penitenziaria.

La lettera di denuncia ha evidenziato anche altri episodi di violenza e tensione nel carcere di Mammagialla, inclusa un’aggressione a un agente da parte dei detenuti. La mancanza di personale è stata indicata come uno dei fattori aggravanti, con un agente che si è trovato ad affrontare una situazione critica senza il supporto adeguato.

Inoltre, l’Uspp ha sollevato il problema del sovraffollamento nel carcere. Queste condizioni, insieme alla mancanza di adeguati spazi di isolamento, mettono a rischio la sicurezza sia dei detenuti che del personale.

La denuncia dell’Uspp mette in luce la necessità di interventi urgenti per affrontare la situazione critica nel carcere di Mammagialla, al fine di garantire la sicurezza e il benessere di tutti coloro che vi sono coinvolti.