Il portavoce della Commissione per la sicurezza nazionale del Parlamento iraniano, Abolfazl Amouei, ha lanciato un avvertimento, dichiarando che se Israele dovesse intraprendere un’azione militare contro Teheran in risposta agli attacchi dell’Iran contro Israele, l’Iran sarebbe pronto a utilizzare un’arma mai impiegata prima.

Il premier israeliano Netanyahu ha affermato che l’Iran è dietro Hamas, Hezbollah e altri gruppi, ma Israele è determinato a vincere e a difendersi in ogni arena. Gli obiettivi principali sono eliminare Hamas, liberare i prigionieri e assicurarsi che Gaza non costituisca più una minaccia.

La Giordania si è espressa preoccupata per un possibile conflitto Iran-Israele, sperando di non diventare un teatro di guerra. Gli Stati Uniti stanno valutando l’opzione di sanzioni contro l’Iran.

Il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha condiviso le preoccupazioni del governo italiano riguardo al rischio di un’ulteriore escalation nel conflitto tra Iran e Israele, augurandosi che la risposta di Israele sia contenuta. Ha definito l’attacco iraniano, il primo di tale portata nella storia delle relazioni tra Israele e Iran, come un evento che avrebbe avuto un impatto disastroso in qualsiasi altro paese al mondo. Crosetto ha anche evidenziato le preoccupazioni di Israele riguardo allo sviluppo di armi nucleari da parte dell’Iran, sperando che non si arrivi a un attacco contro i siti di arricchimento dell’uranio nel paese.