L’incontro tra la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il vicepresidente USA JD Vance, svoltosi a Parigi, non ha risolto lo scontro sui dazi americani su acciaio e alluminio europei. Il presidente Donald Trump, con un ordine esecutivo, ha imposto tariffe del 25%, scatenando la dura reazione di Bruxelles, che ha promesso “contromisure ferme e proporzionate”.
La Commissione Europea teme che Trump possa negoziare accordi bilaterali con singoli Stati membri, creando divisioni nel blocco europeo. Per evitare spaccature, la Polonia ha convocato una riunione straordinaria dei ministri del Commercio dei 27 Paesi UE. Il premier polacco Donald Tusk ha invitato alla cautela, cercando di evitare uno scontro frontale con Washington.
L’UE tenterà fino al 12 marzo, data in cui entreranno in vigore i dazi americani, di aprire un dialogo con gli Stati Uniti. Un possibile punto di intesa potrebbe essere l’energia, con un aumento delle importazioni europee di gas statunitense. Tuttavia, Trump ha già minacciato di estendere i dazi ad altri settori, tra cui automobili, farmaci e semiconduttori.
Bruxelles valuta ritorsioni nel rispetto delle regole del WTO, prendendo di mira prodotti simbolo dell’industria americana come bourbon, Harley-Davidson e barche a motore, come già avvenuto nel 2018.
L’industria siderurgica europea stima perdite per 3,7 milioni di tonnellate di export, un colpo duro in un mercato già in difficoltà. Sul piano politico, la questione divide il Parlamento Europeo: mentre Fratelli d’Italia cerca un equilibrio tra sostegno all’UE e vicinanza a Trump, le destre sovraniste accusano Bruxelles di non difendere gli interessi europei come fanno USA e Cina.
L’Eurocamera, con il sostegno di Germania, Spagna e Portogallo, punta a un’azione unitaria per contrastare i dazi. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha avvertito che le guerre commerciali “costano benessere a entrambe le parti”, mentre il premier spagnolo Pedro Sánchez ha ribadito che Madrid appoggerà qualsiasi risposta decisa dall’Unione.
La partita sui dazi è appena iniziata e rischia di trasformarsi in un nuovo terreno di scontro tra Europa e Stati Uniti, con conseguenze economiche e politiche ancora imprevedibili.










