Israele prosegue con intensi raid aerei nella Striscia di Gaza, estendendo le operazioni terrestri a nuove aree dopo il voto dell’Onu. Nel Mar Rosso, tensioni alimentate dagli attacchi Houthi rendono il contesto ancora più delicato. L’Iran minaccia la chiusura dello Stretto di Gibilterra e del Mar Mediterraneo se gli USA e i loro alleati continuano a commettere “crimini” nella Striscia. Nel 78º giorno di guerra, fonti mediche segnalano almeno 20 vittime in vari attacchi, inclusi 76 membri di una stessa famiglia a Gaza City, denunciato come uno dei raid più sanguinosi. In risposta, Israele annuncia la morte di Hassan Atrash, coinvolto nel contrabbando di armi per Hamas. Le operazioni israeliane proseguono, con la scoperta di un deposito di armi in una scuola materna. L’ONU chiede il rilascio immediato degli ostaggi, mentre Israele continua la guerra finché raggiunge i suoi obiettivi. Le tensioni persistono, e il presidente Biden, in una conversazione con Netanyahu, afferma di non aver chiesto un cessate il fuoco.